Agenzia Entrate: sanzioni e messaggi in email. Risposta a domande in chat per semplificare

Maggiore spazio alla comunicazione diretta via web e possibilità di ricevere multe, notifiche e comunicazioni via posta elettronica. Così sta cambiano il fisco.

Agenzia Entrate: sanzioni e messaggi in

Agenzia Entrate: messaggi e multe



Rendere tutto più veloce e rapido, con l'obiettivo di essere al servizio del cittadino e di tutte le aprti coinvolte utilizzando in modo intelligente tutti gli strumenti tecnologici messi a disposizione per evitare perdite di tempo in coda, al telefono o alle poste.

La stella polare è quella della semplificazione. Se poi dalle parole ai fatti si riuscirà a essere efficaci è tutto da verificare. Ma per ora l'Agenzia delle entrate, nella persona del suo vertice, ha tracciato la rotta: meno carta, meno burocrazia, meno ostacoli per il contribuente. Più leggerezza, più speditezza e più cordialità da parte del fisco. Si tratta appunto del piano di lavoro che Ernesto Maria Ruffini, ha illustrato nella sua prima audizione nel nuovo ruolo, spiegando che l'obiettivo del suo mandato sarà quello di semplificare il più possibile il rapporto tra fisco e contribuenti, fino a ipotizzare che sia la stessa amministrazione a fare le dichiarazioni dei redditi, dopo aver dialogato online col cittadino. Anzi, a tal proposito è previsto un rafforzamento della presenza sulle piattaforma di social network. A iniziare da Facebook e dalla pagina ufficiale, fino ad arrivare alla chat collegate per le comunicazioni istantanee.

Fino a questo momento l'Agenzia delle entrate ha scelto infatti canali alternativi per fare sentire la sua presenza, ma senza inaugurare una vera e propria stagione di dialogo con gli utenti. Il riferimento va a YouTube con la pubblicazione di video per l'illustrazione della procedura da seguire per adempiere ad alcuni obblighi fiscali. Ma anche a Twitter, rispetto a cui fanno fede i quasi 2.000 cinguettii inviati nel tempo. Si tratta di strumenti utili, ma evidentemente poco congeniale per una vera comunicazione. Adesso la musica cambia, promette il direttore, e il rapporto con i contribuenti via social network o comunque via web, non si ridurrà ai temi fiscali più comuni, ma si estenderà praticamente a ogni aspetto. Solo in questo modo, argomenta, è possibile innescare la miccia del cambiamento del rapporto con i contribuenti.

Agenzia delle entrate: semplificare la via ai contribuenti, ma come?

Occorre predisporre un progetto di intervento che fissi le priorità di questo nuovo corso. Il primo passo da muovere per avvicinare la macchina del fisco e dell'Agenzia delle entrate ai contribuenti che si sentono vessati, a torto o a ragione, resta quello di rendere loro la vita più semplice. Non solo innovandogli strumenti e i processi, dalla precompilata alla dichiarazione di successione telematica fino agli invii trimestrali dei dati Iva e agli indicatori sintetici di affidabilità che superano gli studi di settore, ma anche rendendo più chiare e immediate le comunicazioni. E in questo senso, il direttore delle Entrate ha assicurato che a breve partirà una task force per semplificare i linguaggi, le forme con cui ci rapportiamo a milioni di cittadini, e non soltanto agli intermediari fiscali.

Non ha fornito date, ma ha comunque lasciato intendere che i tempi non saranno dilatati. Accanto a questa azione proseguirà l'implementazione della dichiarazione dei redditi precompilata, che già a partire dall'anno prossimo potrebbe contenere anche tutte le spese relative alla scuola, alle attività sportive dei figli oltre ai dati delle erogazioni liberali. Numeri alla mano, attende a circa il 15 per cento la quota dei contribuenti che hanno accettato il conto già predisposto dal Fisco senza apportare modifiche o integrazioni. Resta ancora molto da fare, soprattutto sullo stretto versante della qualità dei dati. L'esperienza di questi anni ha messo infatti alla luce l'esistenza di errori commessi nella trasmissione da parte dei soggetti terzi e ancora problemi sui database catastali che non sempre rispondono alla realtà.

Le multe arrivano via mail

In questo contesto si inserisce l'attivismo del dicastero della Funzione Pubblica con il Codice dell'amministrazione digitale. Tra le novità che saranno a breve implementate c'è la possibilità di ricevere sulla propria casella di posta elettronica le multe ricevute. Non solo quelle, naturalmente, ma anche le notifiche e le comunicazioni della Pubblica amministrazione. Sarà indispensabile il possesso di un indirizzo di Posta elettronica certificata attiva. Le mail ricevute avranno infatti valore di raccomandata.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il