Agenzia Entrate: buoni pasto, multe, fatture, cartelle abolizione. Cinque modifiche manovra finanziaria

Se c'è un versante su cui è attesa una mini rivoluzione in vista dei provvedimenti da inserire nella manovra di fine anno, è quello fiscale. Cosa bolle in pentola.

Agenzia Entrate: buoni pasto, multe, fat

Fatture elettroniche e rottamazione cartelle bis



Cinque cambiamenti a livello fiscale vi potrebbero essere in manovra finanziaria che potrebbero interessare davvero milioni di italiani andando dalle multe ai buoni pasto e non solo. E che si sommano alle modifiche interne della nuova Agenzia delle Entrate.

Si lavora a spron battuto in vista della manovra di fine anno e il versante fiscale rimane uno dei più soggetti a novità. Sono infatti tanti i cambiamenti che si prospettano sulla base delle incertezze registrate nel corso dell'anno e segnalate da Agenzia delle entrate e contribuenti. Tra i passaggi più interessanti, oltre alla revisione del calendario fiscale, ormai indispensabile alla luce delle proroghe che hanno caratterizzato i principali adempimenti, si registra il rinnovo della rottamazione delle cartelle e l'intensificazione del ricorso alla fatturazione elettronica. Il tutto senza perdere di vista altri versanti sempre nell'occhio del ciclone, come le comunicazioni Iva e lo Spesometro

Tra fatture elettroniche e rottamazione cartelle bis

Ecco allora che nel pacchetto fiscale della prossima manovra stimato tra i 4-5 miliardi di euro dovrebbe entrare anche l'estensione della fatturazione elettronica. Un tema su cui il Tesoro ha già avviato il confronto con Bruxelles per ottenere la deroga al divieto di obbligatorietà. L'intenzione su cui si sta lavorando è la resa obbligatori anche per i rapporti commerciali fra privati. Ma non c'è dubbio che è una nuova possibile riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle a suscitare la fantasia dei contribuenti. L'idea è di concedere una seconda chance a tutti coloro che sono rimasti alla porta dalla prima edizione per errori formali o rate non corrisposte.

Al pari di quanto è accaduto quest'anno, è verosimile credere che per aderire il contribuente dovrà espressamente dichiarare di rinunciare ad eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie. In buona sostanza dovrà rinunciare a portare avanti le liti relative alla cartella che sta versando. Dalla presentazione della richiesta di adesione alla definizione agevolata si fermano i tempi di prescrizione, ma anche quelli per le azioni esecutive del fisco, come le ganasce fiscali o il pignoramento. Non si fermeranno però le operazioni già scattate. E non si tratta della sola mini rivoluzione nel  cantiere dell'Agenzia delle entrate.

Sempre per quanto riguarda le cartelle, con una sentenza del Tar del Lazio c'e la possibilità che quelle mandate da Equitalia, possano diventare nulle e abolite con il passaggio all'Agenzia delle Entrate, perchè l'Agenza delle Entrate ha motivato la sentenza è un ente privato con personale assunto privatamente, mentre Equitalia era un organismo pubblico, con il personale assunto per concorso. Visto che il Tar del Lazio ha chiesto alla Cassazione di pronunciarisi definitivamente se non ci fosse prima un provvedimento legislativo, si pensa di farlo rientrare in manovra per vitare la cancellazione e l'abolizione delle cartelle. Ci sarebbe un acordo già tra i partiti. Altrimenti la possibilità che la Cssazione possa accettare la posizione del Tar è molto alta, secondo alcuni esperti o comunque la possibilità di numerosi ricorsi.

Tra fatture elettroniche e rottamazione cartelle bis

Visto che si stanno studiano modifiche per i pagamenti, le varie associazioni di categoria hanno chiesto che dopo le modifiche fatte per i buoni pasto entrate in vigore dal 9 Settembre, sia stabilita una percentuale massima di guadagno da chi emette i buoni pasto e i ticket  e che poi li riscuote. Le commissioni sono toppo alte secondo le associazioni e visto che ora l'uso dei buoni pasto sarà maggiore, si deve intervenire. E si ste pansando a questo intervento per venire anche epr evitare che si debbano aumentare i prezzi sia dei pranzi, cene o altri servizi che man mano con le nuove regole sono diventate possibili da pagare con i buoni pasto.
Ci potrebbero anche ssere delle agevoilazioni in più+, tutte da studiare, anche per la tracciabilità che hanno i buoni pasto e quindi la minor evasione fiscale che porterebbero, per dare una sorta di premio fiscale a tutti gli eseercenti che li adottino per allargare l'utilizzo.

Altri provvedimenti in cantiere nella manovra

Allo studio tra governo e Agenzia delle entrate, il dimezzamento dei contributi per i primi 3 anni di contratto stabile per un giovane. L'asticella dell'età oscilla tra 29 e 32 anni. La misura ha un costo iniziale inferiore a un miliardo di euro per poi salire a regime a circa due miliardi di euro. L'esonero avrebbe un tetto annuo intorno ai 4.000 euro, e varrebbe anche in caso di trasformazione di contratto a termine o apprendistato. Prevista pure una norma per frenare i licenziamenti facili. L'esecutivo punta a trovare le risorse per una dote aggiuntiva per il fondo per la lotta all'indigenza nell'ottica di ampliare ulteriormente la platea dei soggetti destinatari del reddito d'inclusione. Considerando anche i possibili interventi sulle pensioni potrebbero servire circa 2 miliardi di euro.

Ecco poi il dilatamento dei tempi per effettuare gli ordini d'acquisto dei beni agevolabili fino al 31 dicembre 2018 nel contesto del progetto Industria 4.0. La scommessa è far diventare l'Italia la patria delle opportunità e delle possibilità. Nella scia di quanto visto nella prima edizione, sono attesi maggiore flessibilità attraverso la produzione di piccoli lotti ai costi della grande scala, maggiore velocità dal prototipo alla produzione in serie attraverso tecnologie innovative, maggiore produttività attraverso minori tempi di set-up e riduzione errori. Le tecnologie abilitanti sono

  1. Analisi di un'ampia base dati per ottimizzare prodotti e processi produttivi
  2. Comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti
  3. Gestione di elevate quantità di dati su sistemi aperti
  4. Integrazione informazioni lungo la catena del valore dal fornitore al consumatore
  5. Realtà aumentata a supporto dei processi produttivi
  6. Robot collaborativi interconnessi e rapidamente programmabili
  7. Sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti
  8. Simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi
  9. Stampanti in 3D connesse a software di sviluppo digitali

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di Chiara Compagnucci pubblicato il