Pensioni Ape Social, Donna, Quota 41, Ape Volontaria Aspettative di Vita delusioni continuano

Nonostante richieste e auspici continuano le delusioni per novità per le pensioni disattese: resoconti e cosa aspettarsi ancora

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Si aspettavano con particolare curiosità le nuove riunioni in programma questa settimana tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali per capire su quali ulteriori novità per le pensioni si potrebbe, o sarebbe potuto, continuare a lavorare e quali ulteriori novità per le pensioni, tra modifiche e miglioramenti e nuove revisioni, si potrebbero inserire nella prossima manovra finanziaria ma, come riportano le ultime notizie, piuttosto che smentire i pessimisti, continuano le delusioni per aspettative mai soddisfatte. Nel corso delle riunioni tenutesi in questi giorni, infatti, non è stata presa alcuna importante decisione né tanto meno, come confermano le ultime notizie, si sono affrontati i principali nodi e le principali questioni che sarebbero di più rilevante interesse.

Delusione per novità per le pensioni di ape volontaria

Nel corso della prima riunione della settimana, stando a quanto riportano le ultime notizie, la prima grande delusione è arrivata per tutti coloro che attendevano ulteriori miglioramenti per l’ape volontaria. L’auspicio era che si potessero ampliare le condizioni di accesso a questa novità per le pensioni anche a determinate categorie di persone come disoccupati, precoci e usuranti che non riuscissero a maturare i requisiti di pensione necessari per l’accesso all’ape social, senza alcun costo proprio per le categorie di persone svantaggiate ma che prevede requisiti piuttosto stringenti. Nulla di tutto ciò è arrivato, né stato discusso anche se, secondo le ultime notizie, è possibile che tali modifiche possano essere riprese con eventuali cambiamenti che potrebbero interessare l’ape social e arrivare con la prossima manovra finanziaria.

Delusione per novità per le pensioni di Ape social

Delusione, come confermano le ultime notizie, anche per l'esito dalla riunione di ieri tenutasi tra esponenti dell'esecutivo e forze sociali in cui si sarebbero dovute definire modifiche per l'ape social e quota 41 ad essa collegata, soprattutto in riferimento alla categoria di coloro rimasti senza occupazione per fine contratto. L'unica novità per le pensioni relativa l'ape social di cui si è discusso è stata quella relativa all'ape social per le donne, con la proposta da parte dell'esecutivo di un riconoscimento di uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad un massimo di due anni per quattro figli, per la possibilità di andare in pensione prima chiedendo l'ape social. Ancora in discussione, poi, la possibilità di ulteriore proroga dell'opzione donna per uscire prima che, ricordiamo, è in scadenza il prossimo 30 settembre, per cui i tempi stringono.

Nel corso della riunione di ieri, stando alle ultime notizie, si sarebbe poi deciso di costituire un nuovo gruppo di lavoro che si occupi di eventuali ulteriori novità per le pensioni da inserire nella prossima manovra finanziaria, tenendo chiaramente sempre conto di una disponibilità di risorse economiche che risulta essere ancora decisamente esigua, e che potrebbe interessare:

  1. novità per le pensioni con eventuali miglioramenti per ape social e quota 41;
  2. novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita.

La situazione in merito a quest'ultima questione sembra, però, ancora decisamente confusa: l'annuncio di analisi Istat e costi che avrebbero dovuto essere discussi nel corso della riunione di ieri è stato, come facilmente immaginabile, nullo, considerando che niente in merito è stato discusso. Ciò significa che la questione è decisamente aperta e bisognerà vedere effettivamente le reali posizioni in merito.

Aspettative di vita da rivedere: incertezza e proposte

Sarà, infatti, interessante capire quali sono effettivamente le posizioni reali sulla questione delle aspettative di vita sia dell'esecutivo, in parte decisamente chiuso all'eventualità di modifica del sistema delle aspettative di vita e in parte anche aperto a possibili revisioni, sia della maggioranza, che ha detto no alla revisione del meccanismo delle aspettative di vita, sia delle forze sociali, divise sul tema. All’indomani delle loro stessa richiesta di revisione, infatti, alcune continuano a spingere su tale richieste, spiegando che se non si farà qualcosa in questo senso si potrà andare solo verso la disfatta sociale, altre, invece, stando alle ultime notizie, sembrerebbero aver fatto un passo indietro, disposte a lasciare le aspettative di vita così come sono a fronte, però, della definizione di ulteriori sistemi per uscire prima validi per tutti.

In questo contesto di incertezza su una reale revisione delle aspettative di vita, si inseriscono, come riportano le ultime notizie, le proposte presentate sul tema:

  1. quella che prevederebbe uno sconto di tre mesi sull’aumento dell’età pensionabile, arrivando così nel 2019 a una soglia di 66 anni e 9 mesi;
  2. quella presentata dalla Lega Nord di congelamento del sistema delle aspettative di vita fino al 2022, per un contenimento della spesa previdenziale e per reale adeguamento alle aspettative di vita Istat che, come riportato dalle ultime notizie, nel 2015 ha subito un forte calo;
  3. quella di blocco del sistema delle aspettative di vita per chi è impegnato in occupazioni usuranti, lasciando così la soglia anagrafica di uscita dal lavoro fissata a 66 anni e sette mesi, precisando che le categorie di persone per cui potrebbe valere questo sconto sono le stesse categorie di persone svantaggiate che possono accedere all’ape social.

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di Marianna Quatraro pubblicato il