Tari: regole nuove aggiornate e regole vecchie su tassa rifiuti da non pagare o con sconto

Aumenta la confusione sulla Tari per via dell'arbitrarietà e delle sperequazioni delle amministrazioni comunali nella scelta della tariffe da far pagare a residenti e non.

Tari: regole nuove aggiornate e regole v

Quanto si paga di Tari



Quando si può pagare meno la Tari, la tassa sui rifiuti con quali detrazioni e per quali motivi e quali sono le ragioni per si può non pagare del tutto questa tassa. Variano da comune a comune, ma ci sono delle regole ufficiale sia vecchie che nuove aggiornate in vigore universali.

C'è anche la giurisprudenza ovvero le sentenze dei tribunali a modificare le modalità di applicazione delle imposte. Succede con la Tari, la tassa sui rifiuti, con una recente e significativa decisione del Consiglio di Stato. I giudici amministrativi hanno messo nero suo bianco come l'amministrazione comunale non può far pagar di più ai non residenti. La Tari è la tassa sui rifiuti ovvero il tributo che copre i costi di smaltimento dei rifiuti urbani: è dovuto da chiunque, a qualunque titolo, occupi o conduca locali, indipendentemente dall'uso a cui sono adibiti. E facendo pagare di più chi non risiede (soprattutto i possesso di seconde case), il Comune non rispetterebbe il principio di base: chi inquina di più paga di più, chi inquina di meno paga di meno.

Chi paga la Tari

Alla base di questa tassa c'è dunque il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte in grado di produrre rifiuti urbani. Non importa il modo in cui sono impiegati. La presenza di arredo oppure l'attivazione anche di uno sola utenza tra gas, luce o telefono rappresentano presunzione di occupazione dell'immobile e conseguente capacità di produrre rifiuti. Non pagano la Tari

  1. le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, quali balconi e terrazze scoperte, i posti auto scoperti, i cortili, i giardini e i parchi;
  2. le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori, stenditoi o altri luoghi di passaggio o utilizzo comune tra condomini.

Quanto si paga di Tari

A differenza di altre tasse, l'importo da corrispondere varia da comune a comune. Ciascuno di essi può infatti applicare tariffe differenti. La tariffa è composta da una quota fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per opere e ai relativi ammortamenti, e da una quota variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, alle modalità del servizio fornito e all'entità dei costi di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, compresi i costi di smaltimento. Ed è dovuto per il solo periodo dell'anno nel quale sussiste l'occupazione o la detenzione della struttura. Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o comunque non in misura apprezzabile:

  1. le unità immobiliari adibite a civile abitazione prive di mobili e suppellettili e sprovviste di qualsiasi contratto attivo di fornitura dei servizi pubblici a rete
  2. le superfici destinate al solo esercizio di attività sportiva, ferma restando l'imponibilità delle superfici destinate a usi diversi, quali spogliatoi, servizi igienici, uffici, biglietterie, punti di ristoro, gradinate e simili;
  3. i locali riservati a impianti tecnologici, quali vani ascensore, centrali termiche, cabine elettriche, celle frigorifere, locali di essiccazione e stagionatura senza lavorazione, silos e simili;
  4. le unità immobiliari per le quali sono stati rilasciati atti abilitativi per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, per il solo periodo dalla data di inizio dei lavori fino alla data di inizio dell'occupazione;
  5. le aree impraticabili o intercluse da stabile recinzione;
  6. le aree adibite in via esclusiva al transito o alla sosta gratuita dei veicoli;
  7. per gli impianti di distribuzione dei carburanti: le aree scoperte non utilizzate né utilizzabili perché impraticabili o escluse dall'uso con recinzione visibile; le aree su cui insiste l'impianto di lavaggio degli automezzi; le aree adibite in via esclusiva all'accesso e all'uscita dei veicoli dall'area di servizio e dal lavaggio.

Per quanto riguarda il pagamento, occorre utilizzare il modello F24 da presentare a un ufficio postale o bancario. Nel caso in cui l'importo da pagare è maggiore di 1.000 euro occorre affidarsi alla modalità telematica, come l'Home Banking o Entratel. Nel caso in cui il comune in cui ricade l'immobile abbia predisposto e inviato un modello precompilato, non è necessaria la strada del versamento elettronico anche se la somma è superiore alla soglia di 1.000 euro.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il