Agenzia Entrata e d Equitalia: multe, cartelle, controlli. Regole e poteri nuovi da passaggio.

Cartelle esattoriali, multe, personale e assunzioni controlli dei conti correnti e rapporto con i contribuenti: cosa è cambiato con la nuova Agenzia Entrate - Riscossione?

Agenzia Entrata e d Equitalia: multe, ca

Poteri della nuova Agenzia Entrate



Il passaggio al'Agenzia delle Entrate da Equitalia ha portato una serie di  nuove regole già modificate e aggiornate e altre che lo sono in via di definizione. Vediamo di capire quali realmente sono e quali sono in vigore. 

Con l'addio a Equitalia come ente incaricato delle riscossioni si cambia anche sui pignoramenti. Sciolta la vecchia società, tutte le funzioni sono state trasferite a un ente pubblico economico. La nuova Agenzia delle entrate ha accesso alla banca dati sui conti correnti, ma con alcuni paletti. Cosa cambia in concreto da questo passaggio per i contribuenti? Le novità sono tante e in questo periodo si stanno avvertendo le conseguenze. Una delle novità principali riguarda lo scambio di dati tra Agenzia delle Entrate e la nuova Agenzia Riscossione. Stando a quanto assicurato, i pignoramenti saranno mirati, evitando di bloccare tutti i conti di chi non ha pagato ma solo quelli necessari. Stabilita una soglia sotto la quale i pignoramenti non scatteranno.

Equitalia e Agenzia delle entrate: cosa cambia dal passaggio

Una precisazione: nonostante il passaggio da Equitalia ad Agenzia delle entrate, gli sportelli rimangono gli stessi. Ma altre cose sono cambiate. Dal primo gennaio di quest'anno, l'aggio di Equitalia è già stato ridotto al 6 per cento, il 3 per cento se il contribuente paga entro 30 giorni. Nelle premesse, e tra le promesse, della soppressione della società pubblica, c'era anche quella del superamento definitivo dell'aggio, un balzello che finisce per aumentare l'importo dovuto al Fisco a volte in maniera anche consistente. Gli 8.000 dipendenti di Equitalia, tutti assunti con contratto di tipo bancario, sono passati dalla vecchia società di riscossione nell'area del pubblico impiego. Un trasferimento sul quale pende la Spada di Damocle di un ricorso del sindacato Dirpubblica che ha contestato l'assunzione senza concorso dei dipendenti.

Gli sportelli della nuova Agenzia sono dunque rimasti gli stessi della vecchia Equitalia, anche se sono cambiati il logo e i moduli per ogni tipo di pratica. Da subito però arriva è scattata un'altra novità, un nuovo meccanismo intelligente taglia-code. Promette di ridurre drasticamente le attese ed è affiancato da

una app per prenotare e accelerare le procedure allo sportello. Il nuovo soggetto è un ente pubblico. Il primo era una società privata. Si stringe il controllo del Ministero dell'Economia ma soprattutto si stringono i rapporti con l'Agenzia delle entrate che prima deteneva il 51 per cento della società e ora vede un'identificazione tra il suo direttore e il presidente della nuova Agenzia, della quale nomina anche il comitato di gestione.

Struttura e poteri della nuova Agenzia Entrate - Riscossione

Agenzia delle Entrate - Riscossione che prende il posto di Equitalia è un ente pubblico economico strumentale delle stesse Entrate. Ha autonomia organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione e adotta propri regolamenti di amministrazione e di contabilità. Ha sede legale a Roma e si può articolare in strutture centrali e periferiche ed è sottoposta a indirizzo e vigilanza del ministro dell'Economia. Quali sono i poteri assegnati?

  1. Svolge le funzioni relative alla riscossione nazionale
  2. Effettua l'attività di riscossione mediante ruolo
  3. Può effettuare sia le attività di riscossione spontanea delle entrate - tributarie o patrimoniali - delle amministrazioni locali sia altre attività, strumentali e accessorie alla riscossione e alle attività dell'Agenzia delle entrate, già svolte da Equitalia anche attraverso contratti di servizio

L'incarico di presidente è ricoperto dal direttore dell'Agenzia delle entrate o in caso di assenza dal servizio, di impedimento temporaneo o di cessazione dal dirigente di vertice delle Entrate. Il presidente rappresenta l'Agenzia e la dirige, emanando tutti i provvedimenti che non siano attribuiti ad altri organi. Oltre che dal presidente il comitato di gestione è composto da altre due membri nominati dalle Entrate tra i propri dirigenti: questi ultimi durano in carica tre anni e possono essere rinnovati per una sola volta. I membri del comitato di gestione non percepiscono compensi o indennità. Tra i compiti oltre a deliberare le modifiche allo Statuto ci sono anche quelli di definire il piano triennale per l'attività della riscossione e le variazioni del modello di remunerazione del servizio in recepimento delle norme a riguardo. Infine, il Collegio dei revisori dei conti è composto di tre membri effettivi, tra cui il presidente, scelti tra magistrati della Corte dei conti e due supplenti. I componenti durano in carica tre esercizi e possono essere riconfermati una sola volta.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il