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Ancora nulla di fatto per attuazione di novità per le pensioni e ancora convergenze al ribasso: situazione attuale e prospettive

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Se ci sono convergenze e non è neppure così sicuro che ci siano in quanto talvolta appaiono abbastanza chiare, altrie volte sembrano scomparire tra le parti anche in modo non solo intuitivo, ma anche propriod a affermaioni ufficiali, tali accordi per le novità per le pensioni sembrano tutti giocarsi al ribasso, un ribasso spesso anche pesante.

Mancano le risorse economiche necessarie per l'attuazione di tutti i provvedimenti che si vorrebbero inserire nella prossima manovra finanziaria, novità per le pensioni comprese; quelle più profonde, cioè quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere sono già state rimandate proprio perchè troppo costose, mentre quelle minime, cioè le modifiche e i miglioramenti richiesti per ape volontaria, ape social e quota 41 sono ancora in attesa di risposte, mentre resta piuttosto controversa la discussione sulla richiesta di revisione delle aspettative di vita avanzata dalle forze sociali.

Una situazione generale che, come confermano le ultime notizie, non si prospetta per nulla favorevole all'attuazione in tempi brevi di ulteriori novità per le pensioni. E parliamo di tempi brevi, perchè le eventuali ulteriori novità per le pensioni dovrebbero arrivare a giorni per riuscire ad essere inserite nella prossima manovra, considerando che entro fine mese, il 27 o forse anche qualche giorno prima, sarà presentato il nuovo Def, ed entro la metà di ottobre sarà presentata la manovra. Il tempo stringe e nulla di concreto è ancora stato fatto e, anzi, sembrano esserci convergenze al ribasso. Secondo molti a bloccare l’attuazione di novità per le pensioni, soprattutto più profonde come la quota 100, più che la mancanza di soldi sarebbe la reale mancanza di volontà politica, perché se si volesse, i soldi per rendere concrete le novità per le pensioni in discussione si riuscirebbero a trovare esattamente come fatto per altre misure piuttosto costose ma comunque attuate dall’esecutivo.

Covergenze al ribasso su novità per le pensioni

Ciò che non lascia ben sperare in una effettiva approvazione di ulteriori novità per le pensioni sono le recenti posizioni riportate dalle ultime notizie sia da parte di alcune forze politiche sia da parte di alcune forze sociali. Da quanto emerso da ultime riunioni e ultimo incontri, sembra, infatti, che vi sia sempre più una convergenza al ribasso, nonostante alcuni sussulti delle forze sociali ma che sono tutti da vedere. L’esempio più lampante è rappresentato dalle nuove posizioni di alcune forze sociali sulla loro stessa richiesta di revisione delle aspettative di vita.

E’ una proposta di novità per le pensioni che è stata, infatti, avanzata mesi fa e con forza da quelle forze sociali che oggi appaiono divise sulla questione, tra coloro che continuano a spingere, fortemente, perché il meccanismo di adeguamento dell’età pensionabile alle aspettative di vita venga rivisto e coloro che, invece, sembrano aver fatto un passo indietro sulla proposta, dicendosi disposte anche a lasciare tutto così com’è purchè, però, vengano definiti ulteriori sistemi di uscita prima per tutti. Convergenze al ribasso sembrerebbero essersi verificate anche sulle altre richieste di modifica delle ultime novità per le pensioni già approvate per andare in pensione anticipata come ape volontaria, ape social e quota 41.

Ancora nulla di fatto per modifiche alle novità per le pensioni finora richieste e discusse

Dopo le proposte di modifiche su cui non si è fatto altro che discutere nelle ultime settimane e dopo aver concentrato gran parte dell’attenzione in particolare sulle novità per le pensioni per le donne tra ape social per le donne e ulteriore proroga dell’opzione donna, che ricordiamo è in scadenza il prossimo 30 settembre, nulla finora è stato effettivamente deciso, segno di una battaglia che non sembrerebbe essere poi così intensa. E anche per le donne, per cui sembrava essere in procinto di arrivare una gran bella novità, la proposta dell'esecutivo di uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio sembra comunque non soddisfare le forze sociali, che chiederebbero un aumento a 12 mesi, ma he sembrerebbero essersi già adeguati a quanto proposto dall'esecutivo.

La domanda che ci si pone è quale sia la vera posizione delle forze sociali e perché continuino ad ‘abbassare la testa’ sulle novità per le pensioni? Eppure, stando a quanto riportano le ultime notizie, sarebbero pronte a presentare un nuovo documento, a giorni, con ulteriori nuove proposte di intervento sulle pensioni e pronte a scendere in piazza per la prima volta per ribadire la necessità di attuazione di novità per le pensioni. Sembrerebbe, dunque, essere arrivato il momento di iniziare a giocare per riportare le convergenze verso l’alto con l’obiettivo di riuscire davvero a rivedere il nostro sistema pensionistico che, come riportano le ultime notizie, resta il più rigido rispetto a quelli degli altri Paesi comunitari.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il