Auto sharing in Italia: i servizi più usati e la diffusione

Si moltiplicano le piattaforme per offrire il servizio di condivisione auto nelle principali città italiane. I prezzi variano in base al tempo di utilizzo.

Auto sharing in Italia: i servizi più us

Auto sharing in Italia



Il car sharing, che ovunque ha avuto una diffusione davvero notevole per la comodità dell’offerta, in Italia trova qualche difficoltà in più anche se i numeri dicono che il trend è positivo e negli ultimi anni qualche passo in avanti si è fatto anche da noi. I prezzi variano a seconda del tempo di utilizzo del veicolo.

Se c'è un trend che non riesce a decollare in Italia nonostante l'ampiezza delle opportunità di scelta è quello dell'auto sharing. Eppure i servizi si moltiplicano, il risparmio nei conti generali è evidente, senza considerare i benefici per l'ambiente. Diverso è il discorso della condivisione di posti auto, come il servizio proposto da Blablacar.it, la piattaforma online che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo delle proprie auto con persone in cerca di un passaggio che viaggiano verso la stessa destinazione. E a dirla tutta, esiste anche il tir sharing con Sendilo.it: gli autotrasportatori inseriscono sul sito i loro viaggi di ritorno, capacità massima di carico e tariffa chilometrica.

Auto sharing in Italia: i servizi più usati

Il funzionamento dei servizi di auto sharing è lo stesso: si paga in base al tempo di utilizzo. Si tratta evidentemente di un modo efficiente e funzionante per muoversi nelle città o affrontare viaggi più o meno lunghi. Il circuito ICS IOguido (www.icsprenoto.it), ad esempio, permette di utilizzare il car sharing a Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Savona, Milano, Padova, Palermo, Parma, Roma, Venezia e Torino, con tariffe e formule diverse a seconda della città. e-go Car Sharing 100% (www.enelenergia.it/mercato/libero/it-IT/emobility/e-go) mette a disposizione trenta veicoli elettrici e trenta postazioni di ricarica per studenti e personale dell'Università degli studi Roma Tre. Il costo è di 2,5 centesimi al minuto.

Ma si tratta solo di due tra le tante possibilità a disposizione degli utenti italiani sul filone dell'auto sharing. C'è Share'ngo (www.sharengo.it) tra i più utilizzati perché mette a disposizione auto elettriche a flusso libero. Attivo a Milano, Roma e Firenze, i costi sono di 10 euro di iscrizione, 28 centesimi al minuto; per le donne le corse notturne sono gratuite dall'una alle sei del mattino. A dimostrazione di come la macchina dell'innovazione e delle novità non sta mai ferma, la società proponente il servizio sta facendo accordi per offrire facilitazioni nell'uso delle sue auto per lo shopping, la pratica sportiva e la partecipazione a iniziative culturali. In vetrina finisce anche ReFeel eMobility, il servizio di corporate Auto sharing elettrico pensato per le aziende.

Altri servizi di auto sharing: ma in quanti li usano?

E che dire di DriveNow (it.drive-now.com) con le sue auto Bmw a flusso libero? Si tratta di Bmw Serie 1, Bmw Serie 2, Active Tourer, Bmw Serie 2 Cabrio, Mini, Mini Clubman o Mini Cabrio, per un totale oggi di 480 vetture. È attivo solo a Milano. I costi sono di 29 euro di iscrizione e da 31 a 34 centesimi al minuto a seconda del modello scelto. GirACI (www.giraci.com) è attivo a Milano, Verona, Bari e Firenze, con tariffe e formule diverse a seconda della città. Ecco poi Bluetorino (www.bluetorino.eu) che mette a disposizione auto elettriche a Torino. Il costo è di 19 centesimi al minuto con un abbonamento da 5 euro al mese, ma per i giovani tra i 18 e i 25 anni costa un euro al mese e meno di 14 centesimi al minuto.

Car2go (www.car2go.com) proone mart a flusso libero. È attivo a Milano, Roma, Firenze e Torino e il costo è di 9 euro per l'iscrizione e 24 centesimi al minuto. Enjoy (www.enjoy.eni.com/it) si distingue per avere nel carnet Fiat 500 e scooter Piaggio a flusso libero. È attivo a Milano, Roma, Firenze, Torino e Catania al prezzo di 25 centesimi al minuto per l'auto e 35 centesimi per lo scooter. Il tutto ricordando che secondo una studio del Monitor Allianz Global Assistance, condotta in collaborazione con l'istituto di ricerca Nextplora, solo il 24% degli italiani ha usato almeno una volta il servizio di auto sharing.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il