Agenzie fiscali: accordo con Agenzia Entrata principale per multe e controlli. Modifiche in arrivo

L'esecutivo è al lavoro sul ripensamento delle agenzie fiscali e sul conseguente rapporto con i contribuenti. Si prospetta una maggiore discrezione dei controlli.

Agenzie fiscali: accordo con Agenzia Ent

Agenzie fiscali: modifiche in arrivo



Il Fisco, insomma, potrà muoversi senza questo delicato passaggio e potrà mettere mano direttamente nei conti di contribuenti e imprese. Per le associazioni di consumatori la novità riguarderà decine di migliaia di soggetti. Non solo multe non pagate quindi, ma anche contributi Inps, bolli auto mai saldati o le tasse ancora da versare. 

Si lavora a pieno ritmo sul fronte fiscale con una serie di provvedimenti che interesseranno anche le agenzie fiscali. Le ripercussioni saranno anche su controlli, multe e pagamenti ovvero sui contribuenti. I binari lungo i quali si incanaleranno i cambiamenti sono la concessione di autonomia regolamentare per disciplinare organizzazione e funzionamento e una maggiore discrezione nei controlli a carico dei contribuenti sulla base del principio del controllo amministrativo unico.

Agenzie fiscali: modifiche in arrivo

Tra gli obiettivi con la riorganizzazione delle agenzie fiscali c'è dunque una maggiore discrezione nei controlli. Per le agenzie fiscali viene istituito un nuovo comparto di contrattazione della pubblica amministrazione nel cui ambito viene disciplinato il rapporto di lavoro dei dipendenti in base al Contratto collettivo nazionale di lavoro e all'ordinamento del pubblico impiego. Ciascuna agenzia definisce la contrattazione collettiva di secondo livello. La riforma riconosce alle agenzie livelli rafforzati di autonomia. L'organizzazione e il funzionamento sono definiti con regolamento di amministrazione che fissa anche le dotazioni organiche complessive e le norme per le assunzioni, l'aggiornamento, la formazione e la valutazione del personale.

Il reclutamento dei funzionari avviene per concorso o per passaggio diretto da altre amministrazioni. Le posizioni organizzative di livello non dirigenziale sono affidati a funzionari con specifici requisiti. Concorso per titoli ed esami anche per i dirigenti, ammessi anche i contratti a tempo. Nella loro nuova veste le agenzie organizzano i servizi di assistenza, consulenza e controllo con l'obiettivo di contribuire a una maggiore competitività delle imprese e favorire l'attrattività degli investimenti esteri. Dovranno poi puntare a una minore invasività di controlli e adempimenti.

In arrivo anche un nuovo pacchetto di misure fiscali

Le novità in ambito fiscale non si arrestano con la riorganizzazione e il ripensamento delle agenzie perché con la prossima manovra arriveranno altri cambiamenti. Alcuni sono pressoché definiti mentre altri sono ancora in fase di studio. Una nuova stretta sulle compensazioni Iva potrebbe arrivare con la manovra di bilancio. Legge o decreto collegato tutto da decidere. Ma ancor prima sarà al vaglio del potere politico la possibilità di ridurre a 2.500 euro il tetto delle compensazioni automatiche dei crediti Iva maturati da imprese e professionisti. Negli ultimi dati del Ministero dell'Economia dei primi sette mesi del 2017 le compensazioni Iva sono cresciute dell'11,2 per cento. La riduzione del tax gap Iva, oggi stimato in 40 miliardi di euro, passa per l'introduzione dell'obbligo della fatturazione elettronica tra privati.

Difficile ipotizzare un suo inserimento nell'ordinamento immediato, anche solo perché la stessa amministrazione non è ancora attrezzata. L'idea resta, una volta ricevuto il via libera di Bruxelles, di avviare da subito la fattura elettronica tra privati per alcuni settori e di estenderlo a tutti dal 2019 Nel menù della manovra c'è anche la rottamazione bis delle cartelle di Equitalia. Due le ipotesi allo studio: una riapertura dei termini per consentire anche a chi ha ricevuto ruoli nei primi 4 mesi del 2017, ma per il termine esatto sarà necessario attendere l'eventuale testo definitivo, di chiudere i conti senza sanzioni e interessi; recuperare le migliaia di contribuenti che hanno sbagliato l'istanza di adesione o non erano in regola con vecchi progetti di rateizzazione. Tra le ipotesi di intervento una tantum da incassare nel biennio 2018-2019 ci potrebbe essere anche una nuova voluntary sul contante.

Secondo le stime rilanciate dal capo della procura di Milano ci sarebbero almeno 200 miliardi di euro in contanti conservati in cassette di sicurezza o altri luoghi. L'idea, proposta e poi ritirata lo scorso anno, sarebbe quella di un forfait sulle somme da far emergere con il vincolo di investirne una quota in titoli di Stato.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il