Deutsche Bank: crisi finanziaria prossima da quattro variabili. Tutte possedute dall'Italia.

Deutsche Bank prevede che la prossima crisi mondiale dell'economia e della finanza in particolare possa essere innescata da quattro elementi che si ritrovano in Italia. Altra nazione evidenziata è la Cina

Deutsche Bank: crisi finanziaria prossim

Gli elementi che potrebbero provocare futura crisi finanziaria con Italia pericolosa protagonista



Se nei mesi scorsi si respirava un clima più disteso dal punto di vista degli indicatori economici che segnavano timidi miglioramenti, Deutsche Bank ha gettato un'ombra che si staglia sull'Italia in particolar modo. Sarebbero infatti quattro i pilastri sui quali poggerebbe una possibile futura crisi economica. E l'Italia sarebbe pienamente investita. 

L'Italia ritorna di nuovo al centro degli esperti di finanza di Deutsche Bank per una possibile crisi che vedremo non ha solo la nostra nazione come protagonista

La previsione

Non c'è solo l'Italia che potrebbe innescare il prossimo disastro economico mondiale, con una crisi globale che in molti analisti si aspettano, non solo di Deutsche Bank, visti i record su  record dei mercatii finanziari con, ad esempio, il Nikkei giapponese che ha ritrovati suoi massimi degli ultimi due anni e tutti gli indici Usa sui record storici.
C'è da dire che quando le cassendre battono a lutto, di solito, ci si ritrova davanti ad un nuovo record e l'Europa deve recuprare ancora tanto di massimi storici, ma queste sono considerazioni "a latere".

Gli analisti di Deutsche Bank stimano una prossima crisi tra due-tre anni e invididuano i quattro quando problemi che la potrebbe scatanare:

  1. populismi dilaganti
  2. tassi interesse bassi a livello record
  3. debiti elevati
  4. riduzione del QE o completo annullamento.

Tutti elementi che fanno propendere per un possibile crisi finanziaria globale, che, però, gli stessi analisi non danno così per scontata, ma come possibile visti questi problemi dalle non facili soluzioni.

Italia e Cina

Il rapprto, però, spiegano sempre gli analisti non vuole predire una crisi, quando ci sarà, ma da che cosa potrebbe essere inneascata e quali sarebbero gli Stati che viste le variabili sottolineate, proprio per queste, ne soffrirebbero di più e potrebbero contagiare viste le dimensioni e la loro importanza tutto il mondo.

Uno di questi è l'Italia con un altissimo debito pubblico, possibile ai populismi, in crisi senza QE, senza crescita economica sostenuta, senza una visione politica di lungo-termine e con le vicine elezioni che potrebbe portare, parole scritte da loro, la vittoria di un partito populistico per eccelenza facendo riferimento al Movimento 5 Stelle. E poi la precarità delle banche con ancora enormi debiti incagliati.

La crisi italiana metterbbe a dura prova l'Europa e, di conseguenza, se intacasse fortemente l'area Ue anche tutto il mondo.

Ma non c'è solo l'Italia a preocupare gli analisti tedeschi, ma anche la Cina per i problemi sia interni con una crescita che sta rallentando e possibili tensioni sociali, così come quelle esterna dell'area geografica dove si trova. Ma soprattutto per chè si trova davanti a trasformazioni importanti a livello di spazi dati a nuovi capitalisti da una parte e a quelli cocnecessi e che sempre più potrebbe richiedere i cittadini cosidetti normali.
 

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di Luigi Mannini pubblicato il