Coop: nessun rischio prestiti soci e miliardi risparmi italiani vertici rispondono. Verità difficile

Il prestito sociale Coop attira l'interesse dei clienti ma anche preoccupazione in seguito alla recente inchiesta. Ma i piani alti invitano alla calma e si difendono.

Coop: nessun rischio prestiti soci e mil

Coop: i vertici reagiscono



Da una parte i vertici delle Coop  maggiori e i rappresentanti del settore hanno risposto punto su punto a tutti i possibili problemi sui rischi dei miliardi di risparmi di famiglie e soci, ma dall'altro sono i primi a chiedere interventi e controlli. La situazione non è chiara così come la verità sui richi rischi reali
 

La preoccupazione c'è ed è inevitabile perché in ballo ci sono 9 miliardi di euro di prestito sociale dei soci Coop. Ma fino a che punto c'è da dormire sonni tranquilli è tutto da capire. Da una parte c'è chi pensa che gli associati delle cooperative corrono seri rischi con il prestito sociale ovvero la forma di finanziamento delle società cooperative. Il capitale fornito dai soci - si ricorda - è rimborsabile e remunerato con un interesse. I problemi tecnici sono due: manca un ente preposto alla vigilanza sui prestiti e gli interessi sono troppo bassi rispetto ai rischi. Dall'altra ci sono gli stessi vertici di Coop che negano pericoli, evidenziando come la situazione sia sotto controllo e anche se la Banca d'Italia non interviene, è pur sempre attivo un sistema di regole. La verità? Probabilmente i rischi, se ci sono, salteranno fuori nel caso di difficoltà finanziarie.

La difesa di Nova Coop: risparmi al sicuro

C'è poi un'altra posizione finita al centro dell'attenzione ed è quella di Nova Coop. Il suo presidente Ernesto Dalle Rive ha deciso di esprimere pubblicamente la sua posizione in seguito alle preoccupazione manifestata dai soci per via delle notizie sui dubbi intorno al prestito sociale delle Coop. A suo dire occorre procedere con le dovute distinzioni ovvero valutare caso per caso senza tirare nel mezzo tutte le realtà all'interno dell'associazione nazionale delle cooperative di consumatori. E dal suo punto di vista (Nova Coop in Piemonte esibisce un fatturato di oltre un miliardo, con 4.500 dipendenti e 600.000 soci di cui 84.000 prestatori) non ci sono ragioni per scatenare un allarme. La sua realtà può insomma dormire sonni tranquilli, argomenta, in quanto il patrimonio aziendale e la liquidità garantiscono ampiamente il prestito di oltre 700 milioni di euro. Tuttavia non si nasconde dietro a un dito e ammette che alcune soci hanno ritirato i risparmi per diversi milioni di euro.

Come funziona il prestito sociale Coop: perché piace così tanto

Se c'è un ragione per cui il prestito sociale Coop attira l'interesse dei clienti è per via del tasso di remunerazione maggiore rispetto ad altre forme presenti sul mercato. Il tasso di interesse è legato al rendimento lordo dei Buoni fruttiferi postali ordinari:

  1. Tasso minimo: -0,90%
  2. Tasso massimo: +0,90%

Gli interessi sono calcolati annualmente dal primo gennaio al 31 dicembre secondo il criterio dell'anno commerciale e accreditati il 31 dicembre, al netto della ritenuta fiscale. Rispetto ad altre forme di investimento, quali obbligazioni bancarie e titoli di Stato, le somme depositate non sono soggette a perdite in conto capitale provocate da flessioni del mercato finanziario. Il socio può controllare il saldo e le movimentazioni nel proprio libretto. Se attiva il servizio Socio Prestatore On Line può utilizzare un maggior numero di funzioni di consultazione e dispositive. Il contratto di prestito Sociale, che viene sottoscritto con la Coop all'atto dell'apertura del Libretto, riporta il testo del regolamento oltre che le condizioni applicate dalla Cooperativa alla raccolta.

È disponibile per i soci il servizio bonifici per effettuare dopo aver collegato il libretto a un conto corrente intestato al socio, di effettuare senza

alcuna spesa e senza l'applicazione di giorni valuta bonifici al proprio conto corrente recandosi presso uno dei punti vendita oppure online se è attivo il servizio Socio Prestatore On Line; bonifici dal proprio conto corrente al libretto di prestito. Il socio titolare di un libretto di prestito sociale può abilitare la propria carta socio al pagamento della spesa, avendo così la possibilità di usufruire di alcune opportunità:

  1. addebito nel libretto con valuta differita al 15 del mese successivo, tranne nel mese di dicembre in cui i pagamenti hanno valuta 31 dicembre;
  2. possibilità di prelevamenti di contante direttamente in cassa fino a un massimo giornaliero di 250 euro;
  3. utilizzo di un codice pin segreto che il socio immette a Sistema al momento dell'abilitazione della carta al pagamento.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il