Cina-Giappone: visita del primo ministro giapponese per rinsaldare i legami politici ed economici

Per tentare la riconciliazione con la Cina, il Giappone invia il suo Primo ministro Fukuda a Pechino per quattro giorni



Il Primo ministro giapponese Yasuo Fukuda è giunto a Pechino per la sua prima visita in Cina, che durerà quattro giorni, con l'obiettivo di proseguire sulla strada della riconciliazione fra i due Paesi asiatici. Gli incontri con l'omologo Wen Jiabao e il numero uno cinese, Hu Jintao, segretario generale del Partito comunista e presidente della Repubblica, dovrebbero fornire l'occasione per offrire alla Cina aiuto per ridurre l'inquinamento.

I colloqui verteranno anche su questioni più controverse come il contenzioso sullo sfruttamento di un giacimento di gas nel mar della Cina orientale. A questo proposito, un portavoce cinese ha auspicato che il Giappione "faccia degli sforzi". "Ci auguriamo che le due parti concluderanno i negoziati in modo tale da avviare rapidamente uno sviluppo congiunto", ha aggiunto Qin Gang, senza precisare se un accordo sarà annunciato nel corso della visita di Fukuda.

La Cina aveva rifiutato qualsiasi contatto ad alto livello fra il 2001 e il 2006 con il Giappone, durante i mandati del Primo ministro Junichiro Koizumi, a causa delle visite regolari di quest'ultimo al santuario di Yasukuni, che venera la memoria dei soldati giapponesi caduti in combattimento, fra i quali figurano anche dei criminali di guerra.

Il successore di Koizumi, Shinzo Abe, si era recato in Cina nell'ottobre 2006, per il suo primo viaggio all'estero, e aveva rimesso le relazioni bilaterali sulla strada della riconciliazione.

Fukuda, che è succeduto ad Abe lo scorso settembre, è noto per essere un fautore di un riavvicinamento con la Cina e pertanto si è rifiutato fino a questo momento di recarsi al santuario Yasukuni.

Dopo Pechino, il capo del governo giapponese si recherà a Tianjin (sud est di Pechino) e a Qufu (est), città natale di Confucio. (fonte Afp)

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