Pensioni ultime notizie, cinque iniziative delle forze sociali

Le nuove iniziative per le forze sociali di rilancio di ulteriori novità per le pensioni: la nuova raccolta firme e nuova richiesta di incontro con premier

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Le forze sociali si preparano alla presentazione del nuovo documento che, come riportano le ultime notizie, dovrebbe contenere le nuove proposte di ulteriori novità per le pensioni che si spera vengano inserite nella prossima manovra finanziaria anche se le ultime notizie sulla decisa scarsa disponibilità di risorse economiche non fa ben sperare. Ma le stesse forze sociali sanno che se non agiranno con forza e maggiore convinzione rischiano di perdere la faccia. E nell'attesa del nuovo documento, che dovrebbe essere tranquillamente analizzato dal ministro del Lavoro Poletti, come da lui stesso dichiarato, le stesse forze sociali hanno già annunciato uno sciopero generale se qualcosa per le pensioni non sarà davvero modificato. E si tratterebbe del primo sciopero in assoluto fatto per le pensioni. Annunciata anche una nuova raccolta firme.

Nuova raccolta firma da forze sociale

Le attese principali, al momento, secondo le ultime notizie, sarebbero per:

  1. modifiche e miglioramenti richiesti per ape volontaria e ape social e quota 41;
  2. novità per le pensioni per le donne, tra nuova eventuale ape social esclusivamente per le donne e possibile ulteriore proroga dell'opzione donna;
  3. novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita, che però ad oggi sembrano davvero difficili da modificare e in così breve tempo nonostante le diverse proposte di modifica avanzate.

Nel frattempo, le ultime notizie confermano ulteriori due novità da parte delle forze sociali che avrebbero, innanzitutto, chiesto un incontro direttamente con il premier Gentiloni, e che avrebbero anche intenzione di avviare una nuova raccolta firme. L'idea sarebbe del leader della Uil, Carmelo Barbagallo, che in settimana, come confermano le ultime notizie, parteciperà alla nuova riunione in programma con il ministro del Lavoro. Sul tavolo le richieste di novità per le pensioni per ape social e quota 41 e aspettative di vita ma anche eventuali ulteriori chiarimenti che dovrebbero interessare l'ape volontaria e, in particolare, l'entità dei tassi di interesse che le banche applicheranno al prestito che sarà erogato da loro stesse, attraverso l'Inps, al richiedente l'ape volontaria per andare in pensione prima.

Raccolta firma da forze sociali e richieste

La raccolta firme lanciata dalla Uil, stando a quanto riportano le ultime notizie, servirebbe per estendere la Naspi e ampliare le condizioni di accesso alla novità per le pensioni di ape social, con particolare riferimento alle donne. Per quanto riguarda le novità relative la Naspi, la proposta avanzata dalle forze sociali punta a evitare di ridurre l'assegno di disoccupazione con il passare del tempo e a stabilire una soglia per i contributi figurativi pensionistici. Per quanto riguarda, invece, l'ape social, la proposta punta ad inserire le donne tra le categorie di persone che possono presentare domanda di accesso all'ape social soprattutto per le donne che, come sappiamo, a volte hanno difficoltà a versare contributi in maniera continuativa considerando che 'vivono' nel dover conciliare lavoro e famiglia. L'obiettivo è di raggiungere almeno 100mila firme per poter presentare entrambe le proposte in Parlamento.

C'è comunque da dire che per quanto riguarda l'ape social per le donne, lo stesso ministro Poletti avrebbe avanzato la proposta di novità per le pensioni di uno sconto contributivo per le donne lavoratrici di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad arrivare ad un massimo di due anni nei casi di quattro figli, abbassando così la soglia contributiva di uscita con l'ape social da 30 anni a 28 anni. Ma le forze sociali ritengono che lo sconto di sei mesi sia troppo poco e ne hanno chiesto un aumento a 12 mesi.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Barbagallo della Uil, l’attenzione al sostegno al reddito, alle pensioni e al lavoro di cura deve essere massima. Si tratta di questioni che meritano il massimo impegno possibile, per sostenere una società dei diritti che non si avvii alla povertà. Oggi, come confermano le ultime notizie, sono tante le coppie che lavorano e che sempre più spesso rinunciano a fare figli perché per molte donne i figli rappresentano un ‘problema’, il momento in cui diventa necessario scegliere tra lavoro e famiglia e si tratta di una situazione in cui nessuno dovrebbe trovarsi e che non è assolutamente di giustizia sociali. Proprio per questo è necessario porre questi temi al centro delle prossime discussioni politiche, con la speranza che finalmente qualcosa in questo senso cambi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il