Dieta: intestino è fondamentale per una buona riuscita nel dimagrire

Avere un intestino pulito e in perfetta salute aiuta a dimagrire: i risultati di una recente dieta e quali alimenti evitare

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Un intestino sano e pulito è la vera chiave per riuscire a seguire una dieta e dimagrire. L'intestino gioca, infatti, un ruolo fondamentale perché:

  1. permette di assimilare i nutrienti dal cibo;
  2. permette di eliminare le sostanze nocive e di scarto;
  3. permette di combattere batteri e virus perché contiene il 70% del sistema immunitario;
  4. regola l’umore che dipende dalla salute della flora batterica e dalla serotonina che viene prodotta per il 95% proprio dalle cellule dell’intestino.

Questi motivi appena riportati rappresentano il fattore principale per cui sarebbe meglio mantenere l’intestino sempre in buona salute, evitando di danneggiarlo o ‘ingolfarlo’ consumando cibi e altri prodotti che potrebbero danneggiarlo, e che permettono una buona riuscita di una dieta per dimagrire. Tutto il processo digestivo, con un intestino pulito, si svolgerebbe in un ‘ambiente’ sano capace di assicurare buona digestione e assimilazione dei principali nutrienti degli alimenti.

Alimenti e altri prodotti che fanno male all’intestino

Ma quali sono i prodotti che danneggiano l’intestino? A far male all’intestino non sarebbero solo alcuni cibi ma anche altri prodotti come i medicinali. Per mantenere, dunque, l’intestino in buona salute bisognerebbe evitare:

  1. l’abuso di medicinali, soprattutto vaccini e antibiotici che distruggono i batteri ‘buoni’ e introducono sostanze chimiche nel nostro organismo;
  2. l’abuso di zuccheri, che alimentano i batteri ‘cattivi’ e infiammano la parete intestinale creando un ambiente acido;
  3. l’abuso di farine raffinate, che contribuiscono a sostenere l’accumulo di batteri e tossine;
  4. l’abuso di alimenti confezionati industriali o dei fast food, che contengono conservanti.

Ma per un intestino in buona salute bisognerebbe anche evitare lo stress, in quanto diversi studi hanno dimostrato come uno stile di vita troppo frenetico o eventi traumatici possano avere ripercussioni negative sul nostro sistema nervoso enterico, squilibrando la produzione ormonale e affaticando la muscolatura digestiva e il diaframma necessari per il corretto funzionamento dell'intestino.

Per ‘ripulire’ l’intestino da tutte queste sostanze che fanno solo male bisognerebbe innanzitutto adottare uno stile di vita salubre, consumare diverse volte al giorno succhi di verdura e frutta freschi fatti in casa, come succo di carota e spinaci, tra i più indicati per ripulire l'intestino, o prendere la sana abitudine di mangiare semi di lino e semi di chia, ormai sempre più utilizzati, che rappresentano degli ottimi sistemi di pulizia per l’intero organismo. Una volta ripulito l’intestino, è bene nutrire e rafforzare i batteri buoni assumendo magari fermenti lattici, prebiotici e probiotici.

Dieta dell'intestino

Per ottenere buoni risultati da una dieta dimagrante, dunque, il primo passo da compiere dovrebbe essere quello di assicurarsi di avere un intestino pulito e in perfetta salute. Stando a quanto svelato da una recente ricerca scientifica danese, condotta analizzando le feci di persone, sarebbe infatti proprio l’intestino l’artefice della buona riuscita di una dieta, e in particolare la sua flora intestinale. Alcuni batteri, infatti, secondo gli studiosi, sarebbero ottimi alleati di chi vuole perdere peso.

I ricercatori dell'Università di Copenaghen, della Technical University of Denmark, lo Steno Diabetes Center di Copenaghen e Gelesis Inc. hanno misurato e calcolato il rapporto tra due batteri, Prevotella e Bacteroides nelle feci di 62 persone in sovrappeso; hanno poi scelto a caso alcuni che hanno seguito per 26 settimane la Nuova dieta nordica (NND) ad alto contenuto di frutta, verdura e fibre, da cui è risultata una media dei chili persi di 3,5 a fronte di appena 1,7 chili persi dagli altri che nel frattempo avevano seguito la classica dieta danese ed è emerso che bassi livelli di Prevotella bloccano la perdita di peso anche nei casi in cui si consumi molta frutta e verdura.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il