Incentivi auto elettriche incominciano con una particolarità in Italia

Cresce l'utilizzo dell'auto elettrica e la domanda è in crescita. Tuttavia gli incentivi economici all'acquisto sono ancora territorialmente molto limitati.

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Incentivi per acquisto auto elettriche



E finalmente gli incentivi per le auto auto elettriche arrivano anche in Italia, ma con un dettaglio di non poco conto. Comunque sia per nuove leggi in arrivo interne che per i progetti Ue potrebbe cambiare in moo favorevole davvero tutto per tutti.

Si parla tanto di mobilità sostenibile e di tutela dell'ambiente, ma risulta che a oggi, in questo mese di settembre 2017, la sola provincia italiana a proporre incentivi per l'acquisto di auto elettriche è quella di Bolzano. Gli acquirenti hanno due possibilità di scelta: 4.000 euro per un veicolo elettrico oppure 2.000 euro per un'auto ibrida plug-in. Siamo dunque ancora lontani dal passare dalle parole ai fatti sul fronte dei cambiamenti nell'utilizzo dell'auto privata. Anche se inquinamento, congestione urbana, problemi di parcheggio, di rumore o aumento del prezzo dei carburanti sono tutti elementi a favore di modelli alternativi, la realtà racconta come l'Italia procede a ritmo lento.

Primi incentivi per l'acquisto dell'auto elettriche

L'auto personale sembra essere usata più come uno dei tanti mezzi di trasporto, anziché come mezzo unico ed esclusivo. Lo sanno bene nella provincia di Bolzano, in cui l'incentivo per scegliere una soluzione elettrica passa dalla disponibilità dell'amministrazione provinciale e delle concessionarie che divideranno l'onere dell'incentivo. Stando alle regole approvate, possono accedere ai contributi i residenti in Alto Adige e il veicolo deve essere immatricolato nella Provincia di Bolzano. Il possesso dell'auto sembra una condizione irrinunciabile per la maggioranza degli automobilisti ma le offerte di alcuni costruttori, che propongono la batteria a noleggio, sono indice che i comportamenti stanno cambiando. A poco e poco si sta preferendo l'utilizzo al possesso.

La sfida del veicolo elettrico consiste nel far dialogare settori che non sono abituati a intrattenere rapporti su questo terreno, come le infrastrutture, il mondo delle automobili e quello delle telecomunicazioni. Mettendosi d'accordo, gli operatori possono trasformare il veicolo elettrico nel veicolo del futuro e farlo emergere nell'ambito delle flotte aziendali e delle stazioni di veicoli condivisi, dove il modello economico dell'auto elettrica sembra più adatto. A livello individuale, il valore residuo di un veicolo elettrico, ovvero l'importo che il proprietario può sperare di ottenere dalla futura rivendita, rappresenta il grande punto interrogativo nell'analisi del costo totale di proprietà.

La tendenza delle auto elettriche è comunque in crescita

A dimostrazione di come la diffusione delle auto elettriche sia in crescita, anche se non in maniera ancora capillare e con incentivi territorialmente limitatissimi, c'è la moltiplicazione delle colonnine per la ricarica su strade e autostrade italiane, fattore determinante per gli automobilisti nella scelta di qualsiasi tipo di auto. L'obiettivo è raddoppiare i dati di diffusione delle vetture in tale segmento di mercato. In questo momento, l'azienda petrolifera italiana dispone in tutto il Paese di 4.700 stazioni di servizio, di cui 127 sulla rete autostradale e 800 pubbliche su tutto il territorio. In buona sostanza è adesso più semplice trovare vicino casa qualche spina in più per una ricarica facile, accessibile e rapida a corrente alternata, in grado di consentire un risparmio medio del 35%. Per un pieno occorrerà mezzora di tempo.

Provando a fornire un po' di numeri. La crescita si distribuisce fra uffici e aziende, abitazioni private ed enti pubblici. A livello mondiale si punta alla messa a disposizione di 7,7 milioni di punti di ricarica entro la fine dell'anno per tre miliardi e mezzo d'investimenti, dei quali mezzo milione in Europa. Secondo l'istituto statunitense Pike Research, i mercati più ricettivi sono Francia, Germania e Norvegia. A casa si utilizzano molto spesso stazioni di ricarica portatili collegate a prese di corrente comuni. Questa modalità di ricarica si chiama Modo 2. La modalità con le colonnine in corrente alternata, detta Modo 3, consiste nel fornire energia elettrica al caricabatteria interno all'auto. C'è poi la modalità di ricarica Modo 4, che consiste nel ricaricare la batteria del veicolo elettrico in corrente continua e rende possibile la ricarica ad alta potenza.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il