Pensioni Ape Social e Ape Volontaria per uscire prima si possono insieme unire

Possibilità di cumulare ape social e ape volontaria: ultimissime ipotesi per ulteriori novità per le pensioni. Come funzionerebbe e requisiti

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Per poter uscire prima si può uniere insieme l'Ape Social e l'Ape Volontaria. Questo sistema èè consentito dalle attuali norme e risulta essere interessante e non poco eliminando alcuni limiti che vi sarebbero usando solo uno dei due sistemi.

Cumulare ape volontaria e ape social per andare in pensione prima, stando alle ultime notizie, si potrà. Ma non varrà per tutti. Nell'attesa che il decreto attuativo relativo all'ape volontaria venga finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, stando a quanto riportano le ultime notizie, vi sarebbe una ulteriore novità di cumulo per ape volontaria e ape social.

Ultime notizie su possibilità di cumulo di ape volontaria e ape social

Secondo le ultime notizie, ma si tratta in realtà al momento solo di una mera ipotesi, coloro che chiederanno di andare in pensione prima con l'ape social potranno anche chiedere il prestito pensionistico dell’ape volontaria, percependo così due assegni, ma si tratta di una possibilità che non dovrebbe valere per tutti, stando a quanto ipotizzato, ma solo per i lavoratori che percepiscono un assegno lordo superiore ai 1.500 euro al mese, importo dato dalla differenza tra quanto erogato dall’ape volontaria tramite anticipo pensionistico e quanto dallo Stato per l’ape social. Se l'importo dell'assegno fosse inferiore ai 1.600 euro netti mensili, la cumulabilità non sarà possibile perchè la quota di reddito netto eccedente quella erogata dallo Stato tramite l'ape sociale risulterebbe inferiore a 150 euro al mese, importo minimo per poter chiedere il prestito per uscire prima. L'85% di 1.600 euro risulterebbe, per esempio, pari a 1.315 euro, la somma che viene erogata dallo Stato per l’ape social.

Stando a quanto ipotizzato, si potrà avere fino al 90% della pensione netta Inps maturanda, purchè l’anticipo sull’uscita non sia superiore ad un anno, mentre nel caso di anticipo da 12 a 23 mesi l'importo scende ad un massimo dell'85% che si riduce ancora all'80% per anticipi tra 24 e 35 mesi e al 75 % nel caso l'anticipo richiesto sia pari o superiore ai tre anni rispetto alla soglia pensionistica attualmente stabilita di 66 anni e sette mesi. La cumulabilità prevederebbe minori decurtazioni sul rimborso del prestito, la cui somma mensile si ridurrebbe in maniera notevole.

La possibilità di cumulare ape volontaria e ape social, come appena detto, è una possibilità, pertanto scelta facoltativa che può essere fatta o meno dal lavoratore eventualmente interessato che potrebbe anche decidere di percepire solo la somma erogatagli per l’ape social senza chiedere anche l’ape volontaria. In ogni caso, per accedervi bisognerà comunque soddisfare i requisiti di pensione richiesti da queste ultime novità per le pensioni.

Ape volontaria e ape social: requisiti richiesti

Novità per le pensioni che saranno retroattive al primo maggio 2017, data entro la quale, secondo quanto deciso dal precedente esecutivo, avrebbero già dovuto essere in vigore, l’ape volontaria e l’ape social prevedono requisiti considerati troppo limitati e ristretti, non essendo novità per le pensioni di uscita prima per tutti. Partendo dall’ape volontaria, i requisiti di pensione necessari per poterla richiedere sono aver raggiunto, al primo maggio 2017, i 63 anni e aver maturato 20 anni di contributi. Soddisfatti questi requisiti si potrà chiedere un prestito di anticipo della pensione finale che sarà erogato dalle banche, attraverso l’Inps, e da rimborsare con un piano 20ennale.

Alla rata di rimborso dovranno essere applicati i tassi di interesse che le banche decideranno ma la cui entità non è ancora stata ufficialmente stabilita e considerate le condizioni delle polizze assicurative che dovranno essere obbligatoriamente stipulate per la copertura di eventuali costi rimanenti in caso di premorienza del richiedente il prestito per anticipare l’uscita.

Passando all’ape social, vale esclusivamente per categorie di persone considerate svantaggiate come:

  1. disoccupati che abbiano raggiunto 63 anni di età e maturato almeno 30 anni di contributi, e che abbiano esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  2. invalidi che abbiano raggiunto i 63 anni di età e maturato almeno 30 anni di contributi e abbiano una percentuale di invalidità dal 74% in su; possono richiedere l’ape social anche i parenti che assistono da almeno sei mesi parenti invalidi di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente;
  3. lavoratori usuranti che abbiano raggiunto 63 anni e maturato 36 anni di contributi e svolgano una delle attività inquadrate come faticose, come, tra gli altri, macchinisti e personale viaggiante ferroviario; maestre d’asilo nido ed educatori di asilo; autisti di mezzi pesanti e camion; infermiere ed ostetriche; lavoratori del settore edile e addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni.

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di Marianna Quatraro pubblicato il