Pensioni novità Ape Volontaria, Ape Social, Donne in manovra finanziaria tutte annullate da quota 100 elezioni

Possibili soprese in prossima manovra finanziaria per novità per le pensioni: verso l’annullamento delle modifiche e ape e rilancio di quota 100

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Prosegue il confronto sulla questione relativa alle novità per le pensioni da inserire nella prossima manovra finanziaria con la speranza che il prossimo anno possa essere quello giusto di revisione dell'attuale sistema. Ma le ultime notizie non lasciano ben sperare su reali cambiamenti delle attuali norme pensionistiche. Tutto sembra ancora molto difficile da fare, soprattutto in considerazione delle esigue risorse economiche disponibili da impiegare per le stesse novità per le pensioni. L'esecutivo ha chiaramente fatto capire che le priorità di intervento sono altre, a partire da un rilancio dell'occupazione giovanile che potrebbe avvenire solo con un nuovo taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei più giovani.

Un provvedimento che, tuttavia, lascia perplessi in molti, timorosi del fatto che possa rivelarsi, ancora una volta, una misura inefficace e l'ennesimo spreco di soldi senza arrivare ad alcun risultato positivo e concreto. E se nel corso di queste settimane si è sempre paventata esclusivamente l'ipotesi di novità per le pensioni nella prossima manovra che potessero avere a che fare con miglioramenti delle condizioni di accesso ad ape volontaria e ad ape social, con l'obiettivo di ampliare la platea di beneficiari, e novità per le pensioni per le donne, le ultime notizie relative alla definizione del nuovo sistema per le elezioni potrebbero cambiare lo scenario di lavoro.

Ritorno della novità per le pensioni di quota 100 in vista delle elezioni

Le prossime elezioni, come abbiamo spesso ribadito, sembrano prospettarsi come l'occasione ideale di rilancio di quelle profonde novità per le pensioni che permetterebbero ad ogni schieramento di recuperare consensi e quindi voti ed elettori, un recupero decisamente importante per riuscire a conquistare la vittoria finale. Del resto, ben si sa quanto il tema delle novità per le pensioni sia particolarmente caro ai cittadini. E, considerando le ultime notizie sulla possibile approvazione del nuovo sistema di elezioni del cosiddetto Rosatellum bis, è possibile che, a sorpresa, fino all'approvazione finale della manovra finanziaria, le novità per le pensioni rilanciate siano tutt'altre rispetto a quelle al momento prospettate.

E' vero che prevedere miglioramenti per l'accesso ad ape volontaria e ape social e definire novità per le pensioni per donne rappresenterebbe certamente un passo in avanti, dimostrando di voler permettere a sempre più persone di andare in pensione prima e quindi di voler effettivamente far qualcosa per cambiare le pensioni, ma è anche vero che rilanciare la novità per le pensioni di quota 100 permetterebbe, a chi lo farà, di volare nei consensi, soprattutto se questo rilancio dovesse avvenire con la manovra di fine anno che, come ben sappiamo, impone tempi certi di entrata in vigore di ogni misura compresa al suo interno.

Novità per le pensioni di quota 100 e modelli proposti

Del resto, della novità per le pensioni di quota 100 si parla ormai da tantissimo tempo, considerata la migliore soluzione pensionistica per tutti e che permetterebbe effettivamente ad ogni singolo lavoratore di decidere se e quando andare in pensione prima. E sono diversi i modelli di quota 100 al vaglio, proposti finora e che sono:

  1. novità per le pensioni di quota 100 proposta dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, che prevede oneri crescenti dal 4% fino ad un massimo del 12% in base all’anno di uscita prima rispetto alla soglia dei 66 anni e sette mesi attualmente richiesta, partendo dalla base 60 anni di età con 40 di contributi e a condizione che somma di età anagrafica ed età contributiva dia 100. Si potrebbe, quindi, decidere di andare in pensione a 60 anni di età e 40 anni di contributi, o a 61 di età con 39 di contributi, o a 62 anni di età con 38 di contributi e così via;
  2. novità per le pensioni di quota 100 proposta dall’Inps, che segue la quota 100 di Damiano, partendo dalla base di uscita a 60 anni di età e 40 anni di contributi, ma con penalità calcolate in base al valore del quoziente familiare, decrescenti per chi ha un basso quoziente familiare;
  3. novità per le pensioni di quota 100 proposta dalla Lega, che prevede sempre come regola base 100 come risultato della somma di età anagrafica e contributiva ma partendo da una base differente, non di 60 anni di età e 40 di contributi ma 58 anni di età o 35 anni di contributi, per cui ogni lavoratore può decidere di lasciare il proprio impiego, per esempio, a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, e così via.
  4. novità per le pensioni di quota 100 avanzata dalle forze sociali, anch’essa modulata sulla stessa base dei requisiti proposti dalla quota 100 di Damiano ma senza prevedere alcun onere per chi decide di andare in pensione prima.

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di Marianna Quatraro pubblicato il