Pensioni ultime notizie, le affermazioni di Civati, Verdini, Meloni

Da non perdere di vista l'importanza degli schieramenti minori, più delle grandi forze, per le novità per le pensioni: la loro scomparsa sarebbe deleteria per il dibattito generale.

Pensioni ultime notizie, le affermazioni

Pensioni ultime notizie e novità affermazioni



Per ragioni opposte sono tre figure che sulle novità per le pensioni hanno sempre avuto qualcosa da dire. O comunque la loro posizione ha sempre avuto un peso specifico molto alto. E nelle ultime notizie pensioni potrebbero arrivare interessanti sorprese.

Le ultime posizioni di Pippo Civati e conseguenze per novità per le pensioni

Ha rinunciato a una buona dose di visibilità quando in tempi non sospetti si è sfilato dalla maggioranza. Pippo Civati, leader di Possibile, è sempre stato piuttosto coerente sulle novità per le pensioni. In fin dei conti si tratta di una figura che su questi temi ama starare in prima linea. Basti ricordare le sue battaglie sulle novità per le pensioni quando sedeva nei banchi della maggioranza. Dal punto di vista formale continuerà ad appoggiare le forze che si stanno opponendo alla maggioranza, anche se c'è chi sta provando a costruire un ponte in vista delle prossime urne generali. Dal punto di vista dei contenuti, Civati prosegue nel marcare la sua differenza mettendo in cima all'elenco delle priorità proprio quelle richieste di intervento, dalle novità per le pensioni a soluzioni alternative per il contrasto all'indigenza o per il rilancio delle attività, necessarie per correggere sbagli e storture, ma anche per tracciare una rotta differente rispetto a quella sinora seguita. Il suo contributo complessivo è certamente di spessore perché si avverte le sforzo di provare a fare qualcosa di alternativo anche sulle novità per le pensioni.

Le recenti posizioni di Denis Verdini e impatto su novità per le pensioni

Figure come quelle di Denis Verdini, adesso leader di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, hanno avuto negli ultimi anni un ruolo decisivo nel completamento della maggioranza o anche per l'apporto strategico che sono state in grado di apportare. Intendiamoci, dal punto di vista contenutistico, la capacità di incidere è stata poca. Qualcuno ricorda una presa di posizione sull'allargamento della platea dei potenziali beneficiari delle mini pensioni con o senza oneri, considerate la principale novità per le pensioni dell'anno? E una battaglia sull'introduzione dell'assegno universale come prossima novità per le pensioni, in una delle tante versioni proposte dalle differenti forze ma non ancora concretizzata? Per non parlare dell'applicazione di quota 41 senza oneri e limitazioni per chi ha iniziato la propria carriera professionale sin da giovanissimo in quanto le regole previste sono ritenute solo parziali. E anche su questioni di organizzazione la riprogettazione del ruolo dell'ente di gestione delle pensioni, desideroso di poter contare di più nel dibattito generale, alla luce delle prossime novità per le pensioni, non si ricordano segnali interessanti. Eppure Verdini è stata prima una figura strategica per il Cavaliere e adesso per il segretario della maggioranza. E domani?

Le ultime affermazioni di Giorgia Meloni e impatto su novità per le pensioni

Ci sono alcuni leader come Giorgia Meloni del centrodestra, il cui apporto numerico in termini di rappresentanza è decisamente limitato. E lo è a tal punto che in vista della prossima chiamata alla urne, una sua riconferma è tutt'altro che scontata, essendo legata alla soglia di sbarramento all'ingresso che sarà fissata. Eppure non sfugge come le sua battaglie per l'introduzione di novità per le pensioni hanno fatto molto discutere. Certo, i risultati raccolti sono stati limitati, anche perché poi deve fare i conti con i numeri, ma non c'è dubbio che ha contribuito a tenere viva la questione delle novità per le pensioni per molto tempo. Il riferimento ava in particolare alla lotta contro gli assegni più alti, rispetto a cui ha chiesto l'applicazione di un contributo aggiuntivo, poi bocciato dai giudici. Ma si potrebbe ricordare anche la proposta di ricalcolo con effetto retroattivo di tutti gli assegni con il contributivo, al pari di quanto accade per chi ha iniziato oggi la propria attività. Per le casse nazionali si tratterebbe di un risparmio non da poco, ma anche in questo caso i giudici hanno rilevato l'illegittimità (non l'inopportunità) di questa ipotesi di intervento.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il