Evasori non trovati i più significativi e male utilizzati i soldi. Non funziona il Fisco italiano

La magistratura contabile getta luce sullo spreco di denaro pubblico per la costituzione dell'Archivio dei rapporti finanziari, inefficiente e costoso.

Evasori non trovati i più significativi

Evasori veri non trovati



Il Fisco italiano nonostante sia sempre al centro dell'attenzione e in continua e costante evoluzione dati e numeri alla mano non sembra più riuscire a fare quel salto di qualità che tutti gli chiedono e molti degli attori coinvolti promettono.

Che l'evasione fiscale sia ben radicata nel sistema della contribuzione italiana è ben nota. Ma se da una parte la responsabilità è dei controllati ovvero dei dei contribuenti che per ragioni differenti non pagano quanto dovuto. Dall'altra si registrano inefficienze da parte dei controllori ovvero dall'Agenzia delle entrate. E non solo sotto il profilo dei metodi utilizzati, ma anche delle scelte attuate. In buona sostanza l'attenzione viene indirizzata troppo spesso sugli evasori sbagliati con la conseguenza di investire male le risorse. A puntare l'indice contro il malfunzionamento del fisco italiano è stata la stessa magistratura contabile nazionale che ha messo tutto nero su bianco nell'approfondimento intitolato Utilizzo dell'anagrafe dei rapporti finanziari ai fini dell'attività di controllo fiscale. E la conclusione, come lascia presagire la stessa denominazione, non è tra le più esaltanti. Tutt'altro.

Fisco italiano non funziona

L'attenzione della magistratura contabile viene indirizzata su un punto ben preciso ovvero l'Archivio dei rapporti finanziari. Si tratta di una sezione dell'Anagrafe tributaria pensata per rendere più efficiente l'attività di controllo sull'evasione nei campi delle imposte sui redditi e dell'imposta sul valore aggiunto. Ma senza possibilità di fraintendimenti, i magistrati scrivono innanzitutto di gravi ritardi nella sua realizzazione. In seconda battuta, ben più grave, scrivono testualmente, è la situazione relativa al suo effettivo utilizzo per la lotta all'evasione, rispetto a cui mettono in luce una grave inadempienza dell'Agenzia perché

  1. non ha mai elaborato le previste liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione
  2. non ha mai elaborato le analisi del rischio evasione
  3. non ha riferito sui risultati nella lotta all'evasione

In buona sostanza significa che c'è poca distinzione tra chi si dimentica di pagare una multa e arriva puntuale la cartella esattoriale, e chi per anni ha invece dimenticato di versare l'Iva per importi milionari o anche i contributi previdenziali dei dipendenti. Viene quasi da sorridere se la questione non fosse terribilmente seria che non solo il provvedimento non è mai stato definito, ma la bozza iniziale presenta una serie di errori, come la limitazione dei criteri generali per l'elaborazione delle liste a coefficienti legati alla quantità e al tipo dei rapporti finanziari, senza tenere conto dei dati contabili relativi ai saldi e alle movimentazioni.

Ritardi nei tempi ed errori nei modi: 10 milioni di euro a carico dei contribuenti

Nel suo dettagliato report, la magistratura contabile puntualizza numerose inadempienze del fisco nazionale, tra cui l'inesistenza di selezioni di contribuenti attraverso lo strumento dell'Archivio dei rapporti finanziari quali soggetti a maggior rischio di evasione. La sintesi è lapidaria: non c'è dubbio che la norma sia stata totalmente disattesa dall'Agenzia. In definitiva, non è mai stato realizzato un utilizzo efficace della mole di dati presenti nell'Anagrafe relativa alle disponibilità finanziarie. Stiamo parlando di una struttura che, tra costi di esercizio e costi di investimento, è costata al contribuenti circa 10 milioni di euro, Iva esclusa. I costi sono stati sostenuti per

  1. Procedura di indagine finanziaria
  2. Procedura di indagine finanziaria; realizzazione della sezione anagrafica di Adr
  3. Procedura di indagine finanziaria; procedura di consultazione Adr; realizzazione sezione anagrafica
  4. Realizzazione della sezione anagrafica di Adr; procedura di consultazione; sistemi di monitoraggio
  5. Realizzazione sezione anagrafica di Adr; sistemi di monitoraggio
  6. Procedura di indagine finanziaria; sviluppo infrastruttura del nuovo canale di trasmissione telematica di documenti; procedura per la produzione e gestione degli esiti
  7. Procedura di indagine finanziaria; costituzione archivio con saldi; sistemi di monitoraggio; supporto specialistico per analisi del dato
  8. Costituzione archivio con saldi; sistemi di monitoraggio; supporto specialistico per analisi del dato; supporto per la migrazione dell'Archivio
  9. Nuovo servizio di consultazione Adr per tracciato unico, creazione banca dati comunicazioni mensili e annuali con tracciato unico e esiti, supporto nelle attività di gestione dei rapporti con gli operatori finanziari

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di Chiara Compagnucci pubblicato il