Legge di Bilancio come sarà davvero la manovra Governo Gentiloni. La verità da DEF

Inizia a prendere forma la manovra dall'aggiornamento della nota del DEF da approvare entro la fine dell'anno con un occhio alla sostenibilità delle spese e un altro alle urne sempre più vicine.

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Tasse e imposte, incentivi fiscali e detrazioni



Irrompe nel dibattito generale la definizione della manovra, l'ultima di questo governo ovvero prima della prossima chiamate alle urne. Sono perciò attesi provvedimenti chirurgici un po' in tutti i settori, in grado di conciliare esigenze reali e volontà di attrarre consenso. E così tra i comparti coinvolti ci sono gli incentivi fiscali e le detrazioni ovvero tasse e imposte, il rinnovo dei contratti statali, il taglio del cuneo fiscale con una particolare attenzione per l'assunzione giovani, il sostegno alle famiglie e perfino la revisione del bollo auto. Il tutto con l'obiettivo di non aumentare ancora una volta l'Iva per evitare di mortificare i consumi con una misura certamente antipopolare, almeno questo dalla nota del DEF.

Tasse e imposte, incentivi fiscali e detrazioni

Stando alle intenzione, con la prossima manovra l'esecutivo vuole ridurre le imposte. L'impatto sarà limitato ovvero le variazioni saranno pressoché impercettibili, ma con qualche nota che potrebbe essere accolta negativamente. Come la riduzione delle detrazioni o comunque la loro rivisitazione rispetto a quelle concesse fino a questo momento. Nel mirino ci sono soprattutto quelle per la ristrutturazione casa, il cosiddetto ecobonus. Potrebbero invece essere potenziati gli sconti per l'adeguamento sismico. Potrebbe essere poi riproposta una seconda stagione dell'Industria 4.0 e del maxiammortamento ovvero di incentivi per le imprese e gli investimenti pubblici. I risultati raccolti sono stati considerati soddisfacenti ma comunque migliorabili.

Rinnovo del contratti degli statali, la volta buona?

Nonostante le tante e infinite trattative, anche questa volta ci sono ancora dubbi in relazione al rinnovo del contratti degli statali ovvero alle somme da stanziare per raggiungere l'obiettivo dello stanziamento medio di 85 euro per i dipendenti pubblici. Manca però la chiarezza sia sui contenuti di questo capitolo della manovra e sia sugli effettivi stanziamenti. Per ora non si riesce ad andare al di là delle buone intenzioni, le stesse manifestate negli scorsi anni. Ma questa potrebbe essere la volta buona, se non altro perché le urne sono adesso realmente vicine e questa è una buona carta da giocare. Le risposte arriveranno nell'arco di poche settimane.

Taglio cuneo fiscale

Un altro nodo importante su cui l'esecutivo scommette molto è quello del taglio del cuneo fiscale o ovvero la riduzione del costo del lavoro per le imprese con l'intenzione di facilitare l'assunzione di giovani. Le quote che girano su questa sforbiciate sono pari al 2 per cento e a esser favoriti sarebbero i giovani fino 29 o a 32 anni. Si punta poi a rendere più costosi i contratti precari rispetto a quelli a tempo indeterminato. In sintesi, gli sforzi da inserire nella
prossima manovra saranno concentrati su lavoro, investimenti e lotta alla povertà. E dieci miliardi di spazi di deficit che contribuiranno a fermare gli aumenti di Iva e accise per 15,7 miliardi previsti dalle clausole di salvaguardia:

  1. Primo obiettivo del governo con la legge di bilancio è cancellare circa 15,5 miliardi di euro di incrementi di Iva accise. Circa metà della somma sarà ottenuta con un aumento del deficit
  2. Al reperimento delle risorse contribuirà un capitolo fiscale che include la riapertura della definizione agevolata delle cartelle e l'obbligo di fatturazione elettronica anche tra privati.
  3. Per il contrasto alla povertà da attuare con il nuovo strumento del reddito di inclusione, il governo vuole rifinanziare il fondo che attualmente vale circa 1,7 miliardi di euro.
  4. Il meccanismo di incentivi legato al programma Industria 4.0 sarà confermato ed esteso, tramite un credito di imposta, alle attività di formazione legate all'innovazione.
  5. Taglio del 50 per cento dei contributi a carico delle aziende per spingere le assunzioni dei giovani fino a 29 anni. La misura dovrebbe valere per tre anni con tetto fissato a 4.000 euro.
  6. La nuova legge di contabilità pubblica permette di programmare in anticipo i risparmi delle amministrazioni centrali. Per i ministeri il taglio complessivo è di 1 miliardo di euro l'anno.

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di Luigi Mannini pubblicato il