Pensioni novità attese da tutti i prossimi incontri, voto DEF, Manovra Finanziaria e giudizio Ue

Nuovi incontri e appuntamenti dei prossimi giorni che potrebbero rivelarsi importanti per novità per le pensioni: cosa è previsto

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Si va verso prossimi incontri che potrebbero rivelarsi importanti per in effettivo rilancio, o meno, delle novità per le pensioni entro la fine dell’anno. Anche se le prospettive reali non sembrano essere al momento positive, stando a quanto riportano le ultime notizie, la speranza è che si diventi consapevoli del fatto che, nonostante la scarsità di budget, investire risorse economiche nell’attuazione di novità per le pensioni potrebbe rivelarsi davvero vantaggioso per riuscire ad innescare un nuovo ciclo economico virtuoso. Ma si tratta al momento solo di auspici che probabilmente non diventeranno mai realtà. E mentre si pensa solo a possibili novità per le pensioni minime, d’altro canto, proprio in questi ultimissimi giorni, sarebbe tornata protagonista del dibattito previdenziale la novità per le pensioni di quota 100 e si continuerebbe a spingere con forza sulla revisione del sistema delle aspettative di vita. Ma quali novità per le pensioni reali si potranno attendere davvero entro la fine dell’anno e quali i prossimi incontri che potrebbero rivelarsi fondamentali in tal senso?

Novità per le pensioni attese da voto Def presentazione di Manovra Finanziaria

Mercoledì 4 ottobre è atteso il primo voto sulla manovra finanziaria che, all'indomani della presentazione del Def e relativa nota di aggiornamento che si prepara a ricevere il via libero definito in Aula, inizia il suo iter fino all'approvazione finale in programma per la fine dell'anno e l’auspicio è che fino ad allora possano finalmente arrivare modifiche e cambiamenti ai diversi provvedimenti al momento previsti ma che sarebbero da rivedere, novità per le pensioni comprese, anche se le attese in merito non sono particolarmente positive perché le importanti novità per le pensioni di quota 100, nonostante se ne stia nuovamente riparlando, e di quota 41 per tutti senza oneri, sono già state rimandate perché troppo costose, mentre resta ancora incerto il cammino delle modifiche relative alle aspettative di vita.

L’unica certezza che al momento si ha è che la prossima manovra dovrebbe dare spazio innanzitutto, come dichiarato dal ministro dell’Economia, a misure di rilancio dell’occupazione, tra nuovo taglio del cuneo fiscale con incentivi e sgravi contributivi per le imprese che assumono nuovi giovani, e di nuova spinta agli investimenti. Eppure, secondo alcuni, non sarebbero questi gli interventi cui dare priorità per un rilancio di occupazione ed economia in generale, miglioramenti che potrebbero, al contrario, arrivare solo da quelle profonde novità per le pensioni che, però, per il ministro stesso dell’Economia non sono ancora prioritarie.

Le attese per novità per le pensioni da voto sul def e presentazione della nuova manovra, stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbero essere minime e interessare solo:

  1. miglioramento delle condizioni di accesso ad ape social e quota 41, soprattutto in riferimento a coloro che sono rimasti senza occupazione per fine contratto;
  2. novità per le pensioni di ape social per le donne, valutando la proposta dell’esecutivo di permettere alle donne lavoratrici di rientrare, insieme a disoccupati, usuranti, precoci e invalidi, tra le categorie di persone che possono andare in pensione prima con l’ape social e a costo zero.

L’ipotesi al vaglio sarebbe quella di prevedere per le lavoratrici uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato fino ad un massimo di due anni in presenza di quattro figli, abbassando così il requisito di pensione contributivo per andare in pensione per le donne con l’ape social da 30 a 28 anni. Tuttavia, le forze sociali, come confermano le ultime notizie, avrebbero chiesto all’esecutivo di aumentare lo sconto contributivo portandolo da sei a 12 mesi e garantendo alle donne la possibilità di uscita prima con l’ape social fino ad un massimo di tre anni in meno di contributi chiesti per la normale ape social, arrivando così a 27 anni a fronte di 30 richiesti.

Novità per le pensioni attese da giudizio Ue

Altro appuntamento che, secondo le ultime notizie, potrebbe rivelarsi fondamentale nei prossimi giorni è l’arrivo dell’atteso giudizio da parte dell’Ue sulle misure della stessa nuova manovra finanziaria in via di prima presentazione. Entro il prossimo 15 ottobre, infatti, l’Italia dovrà inviare alla Commissione Europea e all'Eurogruppo il Def per l'anno successivo, con numeri e misure che riassumono gli obiettivi della nuova manovra e spiegazioni di come i provvedimenti messi a punto dovranno rispondere alle raccomandazioni avanzate dalla stessa Ue. E solo in base al giudizio dell’Ue su risorse da stanziare per i diversi provvedimenti, che dovranno essere valutati se validi o meno, si potrà capire se ci potranno essere ulteriori margini per l’attuazione di novità per le pensioni.  

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di Marianna Quatraro pubblicato il