Pasta Italiana e grano estero: verità su salute, consumatori in tribunale battono grandi aziende pasta

L'Associazione delle industrie del dolce e della pasta che riunisce i grandi nomi del settore è stata inchiodata dall'associazione GranoSalus. Ecco la vicenda.

Pasta Italiana e grano estero: verità su

Pasta Italiana e Grano estero



Una storia che aveva fatto parlare molto con una serie di posizioni contestate sulla pasta fatta in italiana con grano estero anche dalle più grandi aziende di osta italiana e le posizioni di alcuni movimenti per consumatori ed esperti relativi alla sicurezza per la salute. E ora la decisione del tribunale.

Da una parte c'erano i grandi nomi dell'industria della pasta in Italia, dall'altra un'associazione di consumatori. Da una parte c'è la macchina della produzione che va avanti senza soste e dall'altra c'è chi chi invita a rallentare perché a rimanere compromessa può essere la salute dei cittadini. E per dimostrare che fa sul serio si difende all'ultima colpo nei tribunali. Andando a scoprire i nomi e i cognomi di questa vicenda che investe da vicini gli attori protagonista di una della specialità tutte italiane, scopriamo che da una parte c'è Aidepi ovvero l'Associazione delle industrie del dolce e della pasta, che riunisce nomi del calibro di Barilla Fratelli, Fratelli De Cecco, la Divell, La Molisana e il pastificio Lucio Garofalo. Dall'altra c'è GranoSalus, il sodalizio che riunisce consumatori e produttori di grano duro del Mezzogiorno, insieme ai Nuovi Vespri, protagonista di una battaglia in difesa del grano duro del Sud Italia.

La guerra della pasta: la vicenda

Succede allora che l'Associazione delle industrie del dolce e della pasta denuncia GranoSalus per le analisi effettuate ovvero per i risultati che ne sono venuti fuori. In buona sostanza, otto marche di pasta industriale prodotta in Italia mostrerebbe livelli di contaminanti più alti rispetto a quella dei grani siciliani. Si tratterebbe dei vari glifosato (erbicida disseccante), don (composto tossico prodotto da alcuni funghi appartenenti al genere Fusarium) e cadmio (metallo pesante che penetra nell'ambiente sia da fonti naturali sia dalle attività industriali e agricole). Ma Aidepi ha respinto al mittente le accuse e la campagna di informazione sui media. Ha proposto ricordo al Tribunale di Roma che ha dato però ragione a GranoSalus e ai Nuovi Vespri. Ed è proprio dalle motivazione dei giudici che sono emersi gli aspetti più interessanti di questa vicenda.

In prima battuta scrivono di utilizzo di grano duro estero per produrre pasta con marchio italiano. In seconda battita GranoSalus, Coldiretti e più in generale i produttori italiani si lamentano del prezzo del grano crollato per via della presenza di quelli più economici provenienti dal Canada e dall'Ucraina. E qui entrano in ballo anche le norme italiane che presenterebbero falle nella tracciabilità delle materie prime. Inoltre - mettono nero su bianco i giudici - essendo questioni di salute pubblica, nessuna censura sarebbe ammissibile. E nel caso specifico non sarebbero stati superati i confini della continenza espositiva.

Cosa hanno rivelato le analisi sulla pasta?

Tenendo conto che sono stati analizzati gli spaghetti, secondo GranoSalus questa è la situazione:

  1. De Cecco. Gli spaghetti della De Cecco presenterebbero 80 ppb di micotossine don, 0,052 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,042 milligrammi per chilogrammo di Cadmio.
  2. Divella. Gli spaghetti Divella presenterebbero 381 ppb di micotossine don, 0,110 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,044 milligrammi per chilogrammo di Cadmio.
  3. Garofalo. Gli spaghetti della Garofalo presenterebbero 199 ppb di micotossine don, 0,062 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,021 milligrammi per chilogrammo di Cadmio.
  4. La Molisana. Gli spaghetti della Molisana presenterebbero 253 ppb di don, 0,033 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,035 di Cadmio.
  5. Spaghetti a marchio Coop. Questi spaghetti presenterebbero 128 ppb di micotossine don, 0,013 di glifosate e 0,027 di Cadmio.
  6. Granoro 100% Puglia. Anche questa pasta presenterebbero 99 ppb di micotossine don, 0,039 di glifosate e 0,018 di Cadmio.

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di Luigi Mannini pubblicato il