Conti correnti: grande crescita 1000 miliardi risparmi, boom pur con aumento costi. Banche da scegliere

Non è così semplice riuscire a scegliere il conto corrente più adatto alle proprie esigenze e ai risparmi personali, ma gli italiani continuano a mettere da parte.

Conti correnti: grande crescita 1000 mil

Conti correnti: è boom



Nonostante i costi siano in costante crescita e hanno avuto ulteriori aumenti anche nell'ultimo periodo vi è stato un vero boom di aperture di conti correnti. Come scegliere la banca più adatta alle proprie esigenze.

Non è un periodo facile per la gestione dei propri risparmi. Il livello medio dei costi si è innalzato sia nel caso si scelga di percorrere la strada della banca tradizionale, quella in cui entri e ti fai ricevere da un impiegato, e sia quella dell'online, in cui con pochi click si conclude l'operazione. Tuttavia i soldi vanno messi da qualche parte e anche se gli interessi sono prossimi allo zero, succede che la massa dei denaro depositato da parte degli italiani è aumenta del 3 per cento nell'arco di 12 mesi. A scavare nei dati di Unimpresa, si scopre che una ragione c'è ed è la tendenza delle famiglie italiane a ridurre i consumi e dunque a risparmiare. Sono infatti 19 i miliardi di euro in più depositati nei vari conti correnti. Ma non è tutto perché percentuali al rialzo si registrano anche nel mondo delle imprese con 13 miliardi di euro in più.

1.000 miliardi nei conti correnti

Andando nel cuore dell'indagine effettuata dal Centro studi di Unimpresa sull'andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane, viene fuori che la montagna di denaro custodita nei conti correnti, nonostante l'aumento dei costi, sfiora i 1.000 miliardi di euro. Più esattamente ha raggiunto la cifra record di 999 miliardi. Che sia paura per il futuro, timore di nuove tasse o scarsa fiducia nella ripresa del Paese, il sodalizio rivela che

  1. i conti correnti registrano una variazione positiva di 62,5 miliardi di euro (+6,67%), cresciuti da 936,9 miliardi a 999,4 miliardi di euro;
  2. i pronti contro termine fanno registrare una variazione negativa di 49,9 miliardi di euro (-31,44%) da 158,7 miliardi a 108,8 miliardi di euro;
  3. i depositi rimborsabili con preavviso di 4,06 miliardi di euro (-1,35%) calano da 299,9 miliardi a 295,9 miliardi di euro;
  4. i depositi con scadenza fino a due anni sono calati di 16,3 miliardi di euro (-17,67%) da 92,7 miliardi a 76,3 miliardi di euro;
  5. i depositi con scadenza oltre i due anni sono scesi di 873 milioni di euro (-0,65%) da 134,5 miliardi a 133,7 miliardi di euro.

E allora, quale banca preferire?

Non è naturalmente così semplice riuscire a individuare la banca più adatta con cui aprire il conto corrente e affidare i propri risparmi. I bivi da affrontare sono tanti, a iniziare dalla scelta tra banca fisica tradizionale e banca online. Il secondo è relativo al tipo di conto corrente: ordinario, ispirato dal principio che più operazioni si fanno e più sono alte le spese; in convenzione con cui l'istituto di credito beneficia di sconti e agevolazioni; a pacchetto con un canone per pagare le spese dei servizi accessori. Attenzione quindi ai costi, tra fissi e variabili. Nei conti correnti tradizionali occorre tenere in considerazione le spese per canone annuo carta di credito, bonifico allo sportello in contanti, bonifico allo sportello con addebito in conto, utenze allo sportello con addebito in conto, prelievo bancomat su altra banca, richiesta elenco movimenti allo sportello, bonifico online su altra banca, prelievo di contanti allo sportello, tasso attivo minimo, tasso passivo nominale massimo.

Il quarto bivio è quello della scelta dei servizi, tra cui i libretti degli assegni; l'accesso all'home banking; l'invio e la ricezione di bonifici bancari; la possibilità di accendere mutui o di avere di finanziamenti; la domiciliazione di bollette; la carta di credito e il bancomat. Infine, ma è meglio non nutrire grandi aspettative, c'è la variabile del il tasso di interesse applicato ai soldi in giacenza.

Sul fronte sicurezza, indicatore per nulla di secondo piano in questo periodo di instabilità e di sorprese dietro a ogni angolo se non alle porte, gli indici patrimoniali valutati nell'identificazione delle banche più sicure e quelle a rischio fallimento sono Cet 1 (Common equity tier 1), Tier1 e Total capital ratio. Il primo è il capitale primario di classe 1. Il secondo è il capitale allargato: comprende il Cet1 più le azioni di risparmio e altri strumenti di capitalizzazione. Il terzo è il totale fondi propri, l'insieme di tutto il patrimonio.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il