Pensioni: migliaia di lettere INPS su arretrati arrivate e altri spedire ora. Soluzioni e rimedi

Migliaia di lettere inviate dall’Inps a contribuenti per restituzione di somme erogate in più: errori e calcoli e quando non pagare

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Iniziano ad arrivare dall’Inps le lettere con cui l’istituto chiede la restituzione di somme erroneamente erogate con la pensione mentre tante altre sono in arrivo e altre pronte ad essere spedite ore. Le lettere inviate dall’Inps, stando a quanto riportano le ultime notizie, sono accompagnate anche da un bollettino di conto corrente postale per permettere al pensionato che le riceve di effettuare il pagamento di quanto richiesto nel più breve tempo possibile.

Lettere arrivate dall’’Inps per restituzione di somme erogate in maniera sbagliata

Le lettere, tramite raccomandata, inviate dall’Inps sollecitano al pagamento del rimborso di somme che sono state erogate per errore, anche in anni addietro, fino anche a 10 anni, e insieme alle lettere l’Inps ha inviato bollettino postali per permettere al pensionato di pagare quanto dovuto di restituzione della somma percepita, secondo l’Inps, in più. La maggior parte delle pensioni erogate dall’Inps, soprattutto quelle di importi relativamente bassi, hanno, infatti, una parte considerevole di quanto erogato collegata al reddito, tra pensioni sociali e pensioni ai superstiti.

Si tratta, però, di lettere che stanno scatenando diverse polemiche e proteste da parte dei pensionati che potrebbero dover restituire somme anche elevate. Basti pensare in Toscana un pensionato si è visto recapitare una richiesta di rimborso da parte dell’Inps di ben 14 mila euro. Il Fipac, sindacato dei pensionati, ha, infatti, scritto al presidente dell’Istituto di Previdenza chiedendo spiegazioni, ma intanto le norme e alcune sentenze dei tribunali possono venire incontro ai malcapitati pensionati.

Ogni anno, entro febbraio dell’anno successivo a quello in cui si riceve comunicazione, il pensionato deve comunicare all’Inps le eventuali variazioni di condizione reddituale per percepire le cifre e gli importi aggiuntivi sulle pensioni, utilizzando il modello Red. Chi, invece, presenta la dichiarazione dei redditi annualmente con modello 730 o modello Redditi, l’obbligo di presentazione di Red non sussiste. La mancata presentazione del Red può essere una delle cause che spinge l’Inps a inviare le lettere di richiesta di rimborso. Tuttavia la richiesta di rimborso di somme di pensione non dovute da parte dell’Inps non deve essere necessariamente soddisfatta. Ci sono, infatti, casi in cui non è detto che i pensionati debbano pagare. Si può anche non pagare, infatti.

Soluzioni e rimedi a lettere arrivate dall’Inps

Innanzitutto, è bene precisare che i pensionati che hanno ricevuto o riceveranno lettere di richiesta di rimborso dall’Inps e che ogni anno non sono tenuti alla dichiarazione dei redditi ma solo alla presentazione del modello Red, sappiano che la lettera ricevuta è totalmente illegittima, perché si tratta di un errore attribuibile solo allo stesso Inps. Se l’errore è completamente a carico dell’Inps, che ha sbagliato i conti nel calcolare l’assegno pensionistico spettante ad un qualsiasi cittadino, l’Istituto non potrà chiedere rimborsi. Inoltre, tra i pensionati soggetti all'errore i calcolo dell'Inps, c'è chi protesta dichiarando di aver più volte telefonato per chiarire la propria posizione, ma attualmente l'unico modo per interagire con l'ente è la modalità online.
 

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di Chiara Compagnucci pubblicato il