Obesità, una vera e propria epidemia, con morti e costi elevati entro il 2025

Circa metà della popolazione italiana adulta presenta obesità e sovrappeso, ma non sembra farsene un cruccio non lo considera. Va avanti per la sua strada. Rischiando davvero per la propria salute

Obesità, una vera e propria epidemia, co

Come combattere obesità e sovrappeso. Metà degli italiani ha il problema ma non lo considerano. Quali sono i rischi?



La tendenza ad ingrassare non abbandona le cosiddette società avanzate. Ritmi frenetici, alimentazione disordinata e carente spesso degli alimenti più nutrienti e benefici, sedentarietà sono alcuni dei pilastri delle società moderne. Almeno di quelle che, con una certa cieca ostinazione, vengono definite ancora le società del benessere. Ma il momento di fare una riflessione su cosa sia il vero benessere o, anche, se il troppo benessere, non può provocare esattamente l’eccesso opposto, cioè il non benessere, sembra non poter essere rimandato.

Il dato davvero incredibile, dopo anni di campagne, bombardamento mediatico sui danni che obesità e sovrappeso provocano alla salute anche l’Italia, continua ad ingrassare. Come se ci si trovasse a girare eternamente la scena, diventata immortale, del celeberrimo film “La grade abbuffata”.

E così, proprio come i personaggi interpretati da attori del calibro di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Philippe Noiret e Michel Piccoli, che scelgono il buon cibo come arma per abbandonare per sempre una vita che non offre quello che avrebbero voluto, anche l’Italia mangia a sbafo, ingrassa e rischia. Il suicidio. Metà della popolazione ha questo problema ma non sembra farsene un cruccio. Non lo considera. Va avanti per la sua strada. Forse, se conoscessero per davvero tutti i rischi per la salute legate all’obesità e al sovrappeso la smetterebbero di trattare con tale sufficienza l’argomento.

Metà italiani obeso e sovrappeso

Per capire come sia drammatica la situazione in Italia diamo i numeri: quasi il quaranta per cento dei cittadini che hanno già compiuto il diciottesimo anno di età mostra chiari segni di sovrappeso. La percentuale di obesi invece rasenta il quindici per cento. Basta fare una semplice addizione per comprendere le dimensioni di questo problema.

Circa metà degli italiani, ovviamente quelli che sono approdati all’età adulta e quindi hanno superato i diciotto anni di età è interessato da questa questione che, addirittura sembra in fase di diffusione ulteriore e non di ripiego. Il Mezzogiorno d’Italia, Sicilia e Sardegna presentano le condizioni peggiori da questo punto di vista.

Forse anche per ragioni culturali visto che in queste regioni il cibo e la buona cucina rappresentano la venatura sulla quale si innestano vizi e virtù di un’intera società. Sul banco degli imputati sono finiti la possibile questione legata all’ereditarietà. Ma in eguale misura pesano anche gli stili di vita errati che la società moderna, in qualche modo, suggerisce. Meno grave del previsto e anche contrariamente a una scuola di pensiero che ha dettato legge in questi anni, sarebbe invece l’incidente della sedentarietà.

Tutti i rischi legati a un problema non considerato

Insomma, pare che l’obesità sia sottovalutata anche dai pazienti stessi, visto che, nella speciale classifica delle preoccupazioni che affliggono quelli che sono colpiti da queste patologie, i rischi a queste connesse, occupano una interlocutoria terza posizione. Prima la difficoltà a non riuscire a fare il nodo alle scarpe con lo stesso slancio dei tempi migliori.

E poi di non sentirsi a proprio agio in un corpo che piano piano si è gonfiato fino ad assomigliare sempre di più a una mongolfiera. In ultimo le difficoltà motorie. Ma quali sono tutti i rischi legati a un problema non abbastanza considerato? Diabete, patologie che riguardano l’apparato cardiocircolatorio e tumori sono le patologe a cui si rischia di andate incontro con maggiore probabilità. Ecco perchè, di conseguenze, una sana alimentazione rappresenta la soluzione forse più efficace e sicura. E allora via con le diete che ormai non si contano più sulle dita di entrambe le mani. Dalle diete più classiche come la dieta mediterranea, a quelle più innovative come la dieta Bioimis, o ancora la dieta dei muscoli, dieta degli zuccheri e tante, tante altre.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Luigi Mannini pubblicato il