Ambra Garavaglia, divertenti e incredibili racconti di una hostess via tweet da aereoporto

La Garavaglia sta conquistando la vetrina della celebrità grazie al suo senso dell’umorismo. Gentile, mai volgare e soprattutto che non mette mai a rischio la privacy dei protagonisti inconsapevoli

Ambra Garavaglia, divertenti e incredibi

La bella vicenda della hostess Ambra Garavaglia. I suoi tweet dall'aeroporto diventano un libro



Lei stessa è simpatica e divertente e lo si nota quando racconta le storie e le vicende che succedono in aereporto con i tweet e online tanto che sta diventando davvero famosa.

Se avete acquistato di recente un biglietto aereo. Se il decollo è previsto dall’aeroporto internazionale di Malpensa. Se tutto questo ancora non vi dice niente allora sarete probabilmente voi i prossimi, inconsapevoli ovviamente, bersagli di Ambra Garavaglia, la hostess che sta diventando una vera e propria celebrità grazie ai social. Un po’ come succedeva nel grandissimo film sul poker dal titolo “Il Giocatore”. Ricordate: “Se non riesci a individuare il pollo nella prima mezz'ora di gioco, allora il pollo sei tu”. Ecco il senso è lo stesso. La hostess Garavaglia sta conquistando la vetrina della celebrità grazie al suo spiccato senso dell’umorismo.

Un umorismo gentile, mai volgare e soprattutto che non mette mai a rischio la privacy dei protagonisti inconsapevoli che fuoriesce in maniera esplosiva dai tweet con cui la bionda ragazza ama raccontare le storie divertenti che capitano quotidianamente in un aeroporto grande come quello di Malpensa. Ora, grazie all’intuizione di un socia media manager, questo materiale che riuscirebbe a strappare anche un sorriso a Jack lo Squartatore, diventa un libro (elettronico) che verrà presentato al TTG Incontri di Rimini, il principale salone del turismo.

La hostess famosa per i tweet

Come si dice: le cose migliori sono quelle improvvisate. E non c’è dubbio che nel successo non solo mediatico, ma anche nella vita reale di Ambra Garavaglia, ci sia molta improvvisazione. I cinguettii nascevano senza alcun intento che non fosse quello di esorcizzare con un sorriso gli episodi della normale routine quotidiana di un aeroporto grande come quello di Malpensa. Un modo per lavorare meglio prendendo ogni situazione, anche la più incredibile (- “Non ha il visto per la Russia? Non posso farle il check-in. - Ma sì, me lo faccia, tranquilla, poi lì mi arrangio”. “OK”) che si presenta quasi ordinariamente.

La differenza è che l’occhio e l’arguto spirito della Garavaglia non se li lascia sfuggire e, come accade con quella particolare sensibilità che appartiene agli artisti di ogni arte, zac le sue dita affilate sono già pronte sulla tastiera per immortalare nei classici 140 caratteri (da qualche giorno qualcosina un più), una storia che ha inizio e fine. E che contiene anche una certa morale, se la si vuole ricercare, perché spesso i protagonisti delle vicende la cui identità ovviamente la hostess è bravissima a tenere segreta, sono niente altro che le maschere dei vizi atavici di un popolo, quello italiano, che pensa sempre che esista una scappatoia innata in ogni regola. E per questo non teme di esporsi magari a figuracce, pur di provare a fare il furbetto. O lo gnorry. Come il caso del gentile signore che, “Posso imbarcarmi per primo? Ho un bambino. -Quanti anni ha? -17”. “OK”.

Storie divertenti dall'aeroporto diventano un libro

La ventinovenne hostess che racconta le storie divertenti dall’aeroporto è una donna felicemente sposata e una madre che ama alla follia il suo pargoletto di tre anni. Una donna che porta scritto in fronte il dono naturale della leggerezza che, con la stessa semplicità ha contribuito a creare un vero e proprio fenomeno letterario. Visto che queste storie sono diventate un libro (per ora solo elettronico) che verrà presentato al TTG Incontri di Rimini, il principale salone del turismo. Non male per una persona che di mestiere fa tutt’altro. Ma quando hai talento non c’è comparto che tenga. E poi l’altra virtù che si irradia dal volto sorridente della hostess Garavaglia è l’umiltà di continuare per la propria strada.

Senza montarsi la testa e sfidare il successo. Tanto cosa cambia. L’ha detto pure Massimo Troisi, che di umorismo ne sapeva eccome: “Il successo è solo una cassa di risonanza di quello che eri prima. Se eri bravo diventi bravissimo, al contrario…”. E in questo caso non ci sarà nemmeno bisogno di chiedere tra qualche anno Ambra Garavaglia. Forse in aeroporto a dispensare buonumore andando appresso al proprio istinto e lavorando a fianco delle persone che incontra quotidianamente. Oppure in qualsiasi altro luogo del mondo. Magari Hollywood. Ma sempre con lo stesso sorriso elegante e sornione.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Luigi Mannini pubblicato il