Farina contaminata da micotossine. Marca e lotti ritirati. Sempre più alimenti infetti in Italia

Formaggio taleggio, salame piccante, addirittura l’acqua minerale e il tacchino arrosto. Tutti alimenti e bevande che sono saliti alla ribalta della cronaca per una matrice comune. La contaminazione

Farina contaminata da micotossine. Marca

Altro caso di contaminazione alimentare in Italia. Questa volta è stato ritirato un lotto di farina di un particolare marchio. Succede sempre più spesso



Ormai ci si divide tra incredulità e rassegnazione. L’ennesimo caso di contaminazione alimentari ha provocato allarme e paura in Italia. Questa volta si tratta di farina contaminata da micotossine. E il principale indiziato, per non dire l’unico colpevole questa volta ha un nome ben preciso ed è stato lo stesso Ministero della Salute a lanciare l’allarme invitando tutti i cittadini che avessero in casa il prodotto “AZ. AGR. BUONO E BIO” a non consumarlo e ovviamente a riportarlo al rivenditore. Stavolta sarebbero le fumonisine, appunto un micotossina che potrebbe provocare il cancro, ad essere stata trovata in eccesso rispetto al limite stabilito dalla legge.

Evidenziata la marca e i lotti ritirati, un tentativo comunque tardivo rispetto al consumo di un alimento così diffuso nella dieta italiana, adesso bisogna riflettere sul perché sempre più alimenti sono infetti in Italia. La patria del buon cibo. Della cucina di classe. Quella stellata e rinomata. Sarebbe il caso di correre ai ripari, dunque, per evitare che anche uno dei comparti che meno di tutti gli altri ha patito gli effetti della crisi economica degli ultimi anni. E un motivo ci sarà. E sicuramente ha a che fare con la qualità.

Farina contaminata marca e lotti ritirati

Formaggio taleggio, salame piccante, addirittura l’acqua minerale e il tacchino arrosto. Tutti alimenti e bevande che sono saliti alla ribalta della cronaca per una matrice comune. La contaminazione. Avvelenamento insomma. Pericolosissima per la salute dell’uomo. E non c’è bisogno nemmeno di spiegare il perché. Ma è come se l’uomo stesso non volerci sentire dall’altro orecchio e continua a commettere i soliti errori se così li si può ancora chiamare.

E così adesso è toccato a una certa marca di farina essere ritirata dal mercato perché sono state trovate tracce di Fumonisine queste pericolosissime micotossine potenzialmente cancerogene per l’uomo, di molto superiori ai valori consentiti. Il lotto L 17081 con scadenza 22-03-2018 delle confezioni da un chilogrammo prodotto dal molino “Mulino Zapparoli Srl” con sede in provincia di Mantova è stato segnalato dallo stesso Ministero della Salute che ha invitato tutti i cittadini che ne sono in possesso a riportare tutto al rivenditore. Il lotto contaminato è:

  • Marchio: Az. Agr. Buono e Bio
  • Nome del produttore: Mulino Zapparoli Srl
  • Marchio di identificazione dello stabilimento/del produttore: Mulino Zapparoli Srl
  • Lotto di produzione: L 17081
  • Nome o ragione sociale dell'OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato: az.
  • Agr. Buono e Bio di Alberto Libè
  • Data di scadenza o termine minimo di conservazione: 22-03-2018
  • Descrizione peso/volume unità di vendita: 1 Kg
  • Motivo del richiamo: presenza di fumonisine in eccesso
  • Sede dello stabilimento: Via Della Chiesa - Sermide – Mn
  • Avvertenze: Non consumare e riconsegnare al punto vendita.

Sempre più alimenti infetti in Italia

Il caso della farina non giunge come un fulmine a ciel sereno. Sono sempre di più, come abbiamo avuto modo di dire, i casi di alimenti infetti in Italia. Una tragica consuetudine ormai in un Paese che ha fatto della bontà dei suoi prodotti un valore aggiunto che conferisce ancora maggiore attrattività per il Belpaese. Come non ricordare gli ultimi casi che hanno riguardato formaggio taleggio, salame piccante, addirittura l’acqua minerale e il tacchino arrosto. Non si può mettere a rischio il buon nome dell’Italia. Queste alterazioni dovrebbero scomparire.

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di Luigi Mannini pubblicato il