Pensioni, elezioni 2018 e novità da sistema elettorale Rosatellum 2.0. Cosa cambia, pro e contro

Nuovo sistema elettorale: cosa prevede, chi sostiene e chi penalizza e ripercussioni su novità per le pensioni in vista di prossimo voto

Pensioni, elezioni 2018 e novità da sist

pensioni novità nuovo sistema elettorale pro contro



E’ caos per il voto sul nuovo sistema elettorale Rosatellum 2.0, per alcuni ultima occasione per riuscire ad andare effettivamente a nuove elezioni il prossimo anno ormai, prospettano la possibilità di un reale cambiamento per il nostro Paese e di rilancio di tutte quelle questioni importanti lasciate in sospeso, tra cui le profonde novità per le pensioni, che solo in occasione di un nuovo voto potrebbero tornare ad essere centrali, soprattutto in riferimento a novità per le pensioni e altri temi tanto cari ai cittadini. Puntare, infatti, su tali emi servirebbe ai diversi schieramenti per recuperare fiducia, consensi, elettori e quindi voti. Ma cosa prevede il nuovo sistema elettorale Rosatellum 2.0 e quali potrebbero essere pro e contro di nuove elezioni con questo sistema elettorale?

Rosatellum 2.0: cosa prevede

Il sistema elettorale battezzato Rosatellum 2.0 propone un sistema a 50% proporzionale e al 50% di maggioritario, con la parte proporzionale che prevede liste cortissime da due, quattro candidati, e ogni partito va da solo, e la parte maggioritaria che prevede confronti in collegi uninominali e la possibilità di presentarsi in coalizione. Nei collegi uninominali maggioritari i partiti si coalizzano. I collegi maggioritari saranno 231 collegi, pari al 36% dei seggi di Montecitorio e i partiti si potranno coalizzare per sostenere un comune candidato.

Dei restanti 399 deputati, 12 continueranno ad essere eletti nelle Circoscrizioni Estere, con sistema proporzionale; un deputato è eletto in Valle d'Aosta in un collegio uninominale; i restanti 386 deputati saranno eletti con metodo proporzionale in listini bloccati di 2-4 nomi. I collegi plurinominali potrebbero essere circa 65; le Circoscrizioni saranno 28; a Palazzo Madama saranno 20.

Con il Rosatellum 2.0, il 34% dei seggi circa vien attributo tramite collegi uninominali, dove vince solo il primo, il restante 66% viene attribuito dei seggi tramite un proporzionale con piccole liste bloccati. La soglia di sbarramento è prevista al 3% sia per Montecitorio che per Palazzo Madama. Con il Rosatellum 2.0 non è previsto lo scorporo come accadeva con il Matterellum e la scheda di voto sarà unica.

Sistema elettorale Rosatellum 2.0 e posizioni degli schieramenti

Se per alcuni esponenti dell'esecutivo il Rosatellum 2.0 rappresenta l'ultima occasione di fare nuova stabilità e governabilità al Paese, per altri rappresenta l’ennesima occasione sprecata e sostenerlo sono coloro che da questo sistema sarebbero decisamente penalizzati. Con i collegi uninominali proposti del Pd, la quota è molto ridotta rispetto a quella proporzionale che avrebbe quasi obbligato lo schieramento del Cavaliere a legarsi alla Lega ma nell’attuale 66% restante Berlusconi può correre da solo, senza doversi alleare con la Lega, e, anzi, slegandosi da essa se gli esiti spingessero verso la grande coalizione con la maggioranza dell’ex premier, anche se per ora né Berlusconi né Renzi si sono espressi effettivamente in merito.

Il nuovo sistema elettorale avrebbe vantaggi anche per il Pd, proprio per la possibilità di costruire una coalizione a partire dai collegi uninominali perché, stando a quanto riportato dalle ultime notizie, la scheda unica incentiverebbe le coalizioni nazionali considerando che sotto il nome del candidato nel collegio uninominale ci sono i simboli dei partiti che lo appoggiano e barrando il simbolo del partito il voto va automaticamente al candidato nel collegio e alla lista per la parte proporzionale. In tal caso, il Pd, secondo le ultime notizie, potrebbe puntare ai centristi di Alfano, che appoggiano l’attuale esecutivo, o al Campo progressista di Pisapia, per allontanarlo dal Movimento democratico progressista.

Ma i collegi uninominali se, da una parte, rappresentano la possibilità di formare le coalizioni attorno ai collegi per i grandi come Pd e Forza Italia, dall'altra, penalizzano fortemente il Movimento 5 Stelle che ritiene che il nuovo sistema elettorale non servirà per garantire la tanto agognata governabilità ma solo per ‘cancellare’ gli stessi pentastellati riaprendo la strada solo ai ‘grandi’, non a caso, avrebbe sottolineato Di Maio, sono tutti d'accordo, Forza Italia, Pd, Alfano e leader della Lega.

Nuovo sistema elettorale, nuove elezioni e conseguenze per novità per le pensioni

Quali potrebbero essere le conseguenze di nuove elezioni con questo nuovo sistema elettorale sulle novità per le pensioni? Se davvero il nuovo sistema elettorale dovesse penalizzare il M5S, non sarebbe certamente positivo per l’attuazione delle tanto attese novità per le pensioni, considerando che si tratta di quello schieramento che da sempre rilancia sulla necessità e l’urgenza di attuare novità per le pensioni profonde come quota 41 per tutti senza alcuna penalizzazione e revisione delle aspettative di vita. D’altro canto, stando a quanto riportano le ultime notizie, da Pd e Forza Italia, che potrebbero essere i grandi schieramenti di nuovo alla guida del Paese, sono arrivate affermazioni recenti di volontà di attuazione di novità per le pensioni che in occasione delle prossime elezioni torneranno ad essere certamente protagoniste di un dibattito che si farà sempre più profondo.

E in tal caso, il segretario della maggioranza punterebbe su:

  1. miglioramento delle condizioni di accesso ad ape social e quota 41 con un ulteriore aumento budget;
  2. novità per le pensioni per le donne;
  3. aumento del valore delle pensioni inferiori.

Diverse sarebbero le posizioni del centrodestra, tra Lega che da sempre punta su una totale revisione dell’attuale sistema ripartendo dalla novità per le pensioni di quota 100, considerata tra l’altro la migliore soluzione pensionistica per tutti, e revisione del sistema delle aspettative di vita, e Cavaliere che avrebbe aperto anche alla quota 100 insieme ad aumento delle pensioni più basse almeno fino a mille euro e definizione di sistemi che permettano di lasciare anzitempo la propria attività.
 
 

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il