Frodi Iva: elementi positivi da Italia. In arrivo modifiche su controlli per tutti

Per quanto riguarda le frodi iva c'è stato un miglioramento dell'Italia, ma ulteriori modifiche per i controlli in generale sugli adempimenti fiscali sono in arrivo perchè l'evasione è ancora molto forte sotto tutti gli aspetti.

Frodi Iva: elementi positivi da Italia.

Evasione fiscale: modifiche in arrivo



Vi sono dei buoni risultati per quanto riguarda le frodi iva in Italia, con il nostro Paese che ha fatto meglio dell'Europa in una problematica che è comune e molto sentita in tutta l'area Ue, anche sfruttando le truffe su iva intracomunitar. Gli ultimi dati disponibili pubblicati di due anni fa parlano di un recupero di 8,8 miliardi a livello Ue con una media migliorata del 2% in cui l'Italia ha fatto meglio del 3,1% grazie soprattutto allo split payement.  Ma  chiaramente non basta e la Commissione truibutaria Ue ha appena emesso una risoluzione dove si chiede di rivedere i controlli e le regole dell'iva intracomunitaria. 
Nello steso stempo anche in Italia, internamente all'Agenzia delle Entrata, ma a ch con nuove leggi ci saranno cambiamenti per controlli e multe in arrivo con diver regole e cambiamenti di un fisco italiano cha comunque ancora trai 150 miliardi e 220 miliardi di evaso

Ci sarà spazio anche per le modifiche in ambito fiscale e per il contrasto all'evasione fiscale nella manovra che il governo sta mettendo a punto. Si tratta di un passaggio quasi inevitabile considerando i ritardi accumulati nel tempo rispetto ad alcuni adempimenti e la parallela necessità di sistemare alcuni aspetti. Il grosso della manovra, circa 15 miliardi di euro, sarà comunque destinata a evitare gli aumenti di Iva e accise e per altri interventi rimane quindi poco spazio. Non sono perciò da mettere in conto grandi miracoli. Tuttavia tre modifiche potrebbero lasciare il segno:

  1. la rottamazione bis delle cartelle
  2. la riforma delle agenzie fiscali
  3. la fatturazione elettronica tra privati

Il tutto senza dimenticare i troppi problemi rilevati con la digitalizzazione del fisco italiano, come dimostra il recente intervento del Garante della privacy.

Rottamazione bis delle cartelle

I contorni della misura della nuova rottamazione delle cartelle diventeranno più chiari nei prossimi giorni, ma non saranno dissimili da quelli della prima edizione. Anche i contribuenti che hanno già in parte pagato la cartella fiscale, magari attraverso il meccanismo della rateizzazione, potranno aderire alla definizione agevolata. Oltre alla somma da pagare sono dovuti dal debitore gli interessi da ritardata iscrizione al ruolo, le somme maturate a titolo di aggio da calcolare solo sul capitale e sugli interessi, le spese per le procedure esecutive e le spese di notifica della cartella. E poi, il bollo auto dovrebbe continuare a rientrare nella rottamazione di Equitalia 2018 e, come per tutti gli altri debiti col fisco, anche interessi di mora, sanzioni e arretrati sulla tassa saranno scontati per il contribuente ritardatario e pagabili in cinque rate.

Riforma delle agenzie fiscali

Coinvolte Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l'idea è di concedere maggiore autonomia per assicurare l'imparzialità e il buon andamento nell'esercizio della funzione pubblica assegnata. Ecco dunque che il regolamento di amministrazione disciplina l'organizzazione e il funzionamento dell'agenzia; detta le norme per l'assunzione del personale dell'agenzia, per l'aggiornamento, per la formazione professionale e per la valutazione; fissa le dotazioni organiche complessive del personale dipendente dall'agenzia; determina le regole per l'accesso alla dirigenza; individua posizioni organizzative di livello non dirigenziale e fissa le relative regole di accesso; stabilisce i criteri per la mobilità dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative non dirigenziali.

Obiettivo è evidentemente il miglioramento dei rapporti con i contribuenti, attraverso una maggiore certezza normativa, migliori garanzie procedurali, la semplificazione sistematica dei regimi fiscali e la riduzione degli adempimenti. In generale, si punta a potenziare e valorizzare il confronto preventivo tra fisco e contribuente, con l'intento di migliorare l'adempimento spontaneo, rispetto alla tradizionale attività di controllo e accertamento a posteriori.

Fatturazione elettronica tra privati

Nel pacchetto fiscale della prossima manovra stimato tra i 4-5 miliardi di euro e su cui si stanno registrando contrasti nel merito dei contenuti, dovrebbe entrare anche l'estensione della fatturazione elettronica. Un tema su cui il Tesoro ha avviato il confronto con Bruxelles per ottenere la deroga al divieto di obbligatorietà dell'e-fattura. L'idea è rendere obbligatoria la fatturazione elettronica anche ai rapporti commerciali fra privati.

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di Luigi Mannini pubblicato il