Obama e la sua strategia di social networking su Internet e nella realtà quotidiana

L'audacia di sperare di poter vincere riuscendo a costruire una grande rete sul modello del social networking che si muove su internet ma anche sul campo.



Iowa era un test difficile per tutti ma per Obama più di ogni altro era decisivo. I risultati conseguiti gli offrono il passaggio da candidato alla candidatura a candidato presidenziabile.

E non è poco per questo senatore che fino a 4 anni fa era sconosciuto alla scena politica nazionale. Un fatto inimmaginabile solo 6 mesi fa, quando tutti i sondaggi lo davano sotto di 20 punti rispetto alla vincitrice designata Hillary Clinton, che vanta dalla sua parte una poderosa macchina da guerra elettorale, forse la più potente della storia politica americana.

Obama e il suo staff non si sono mai rassegnati e sono andati avanti forti della loro "audacity of hope", cioè l'audacia di sperare riuscendo a costruire una grande rete sul modello del social networking che si muove su internet ma anche sul campo. Hanno raccolto tanti fondi con numerose piccole donazioni quanti sono le grandi donazioni di Hillary.

Nonostante tutto questo, al via Obama ha avuto ragione della sua rivale con ben 9 punti percentuale di differenza.

Poi c'era la situazione di Iowa, un piccolo Stato di 3 milioni di abitanti con una popolazione composta da 95% di bianchi, 2.5% di neri, 1,2 % ispanici e 1% di asiatici. Uno Stato sempre considerato un terreno della politica tradizionale, nel senso che la campagna elettorale è diretta e richiede un confronto face-to-face cosa impensabile per i grandi Stati dove conterà la fama del candidato e la sua campagna mediatica, soprattutto attraverso la TV. Per Obama era perciò un test fondamentale e il risultato ottenuto lo ha premiato. 57% dei votanti nei caucus di Iowa erano donne e Obama è riuscito a battere Hillary nella cattura del voto gdi enere 35% contro 30%.

La lettura dei dati raccontano di un voto per il cambio e contro lo status quo lungo la centralità delle cosiddette 3 G (genti, genere e generazione). Obama ha stravinto tra i giovani che costituiscono il 5% del totale dei partecipanti ai caucus in Iowa, dove ha ottenuto 57% delle preferenze tra gli under 30 e pareggiando con John Edwards nella fascia dei giovani tra 30 e 44 anni, mentre la Clinton ha vinto nella fascia dei partecipanti ultra-sessantenni. Inoltre Obama ha vinto tra gli indipendenti a conferma della bontà della linea "oltre i partiti". Insomma, una vittoria straordinaria che lascia ben sperare per le tappe successive.

Comunque è solo il primo step di una corsa lunga e il cui seguito dipenderà da come Obama saprà capitalizzare questo primo successo. Infatti, la battaglia che comincia per il senatore dell'Illinois è più difficile e non vedrà sconti: diventerà il bersaglio non solo per i suoi concorrenti democratici ma anche per gli avversari repubblicani. Per questo l'appuntamento di martedì prossimo 8 gennaio nel New Hampshire sarà fondamentale e Obama dovrà quanto meno essere tra i due candidati vincitori.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il