Gestione condominio: guida gratis con regole, agevolazioni fiscali, ici e adempimenti

La guida dell’Agenzia delle Entrate fornisce consigli e linee guida per la corretta ed “economica” gestione del condominio.



La guida dell’Agenzia delle Entrate fornisce consigli e linee guida per la corretta ed “economica” gestione del condominio.

Intitolata “Condominio: adempimenti e agevolazioni fiscali” la guida tratta tutti gli aspetti pertinenti alla gestione delle parti comuni degli edifici illustrando gli aspetti giuridici della figura dell’amministratore e degli adempimenti necessari per avviare questa attività.

Vengono inoltre descritti tutti i principali adempimenti fiscali a carico del condominio e dell’amministratore: dalla effettuazione delle ritenute sui compensi erogati, alle procedure previste per fruire delle agevolazioni fiscali in caso di ristrutturazioni edilizie o di riqualificazione energetica sulle parti comuni degli edifici.

Oltre agli aspetti tributari il vademecum tratta anche le mansioni spettanti all’assemblea dei condomini (v. approfondimento).

In numerosi adempimenti fiscali il condominio svolge il ruolo di sostituto d’imposta. Ogni volta che corrisponde compensi in denaro o in natura è tenuto a versare le relative ritenute d’acconto, a rilasciare la certificazione prevista e a presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770).
L’obbligo di effettuare le ritenute si verifica, ad esempio, quando vengono corrisposte somme o valori che costituiscono redditi di lavoro dipendente (ad esempio, lo stipendio del portiere) oppure quando si effettuano pagamenti che sono da qualificare come redditi di lavoro autonomo (come quelli corrisposti per contratti di appalto di opere e/o servizi).
Inoltre, quando il condominio ha alle proprie dipendenze lavoratori dipendenti o assimilati, l’amministratore deve rispettare anche le altre disposizioni previste in materia: tenuta del libro paga e libro matricola, adempimento degli obblighi previdenziali e assicurativi.

Il condominio ogni anno deve provvedere, entro il 28 febbraio, al rilascio della certificazione unica che attesti l’ammontare delle somme e i valori corrisposti nell’anno precedente.
In generale, le certificazioni che il condominio deve rilasciare sono il Cud (se sono stati corrisposti compensi di lavoro dipendente o assimilato) e una certificazione a schema libero, se sono stati corrisposti compensi per lavoro autonomo o per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi.
Poiché il condominio è sostituto d’imposta, i dati e le ritenute effettuate e il loro relativo versamento devono essere indicati nella dichiarazione del modello 770 semplificato dell’anno successivo, che va presentato esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato.

Il versamento dell’Ici per gli immobili del condominio (ad esempio, i locali della portineria, l’alloggio del portiere, il locale per la caldaia) deve essere effettuato dall’amministratore, previa dichiarazione degli immobili posseduti dal condominio al comune in cui gli stessi si trovano.

La legge finanziaria per il 2008 ha prorogato fino al 31 dicembre 2010 sia le detrazioni previste per gli interventi di ristrutturazione edilizia che quelle previste per gli interventi sul risparmio energetico.
La detrazione è pari al 36% delle spese effettivamente sostenute e si calcola su un limite massimo di spesa di 48mila euro per ciascun anno, riferito alla singola unità immobiliare.
L’agevolazione spetta al singolo condòmino nel limite della quota a lui imputata; per fruire della detrazione, è necessario che la quota di spesa sia stata effettivamente versata al condominio entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale si chiede la detrazione. Questa va ripartita in 10 anni; per i contribuenti con età compresa tra i 75 e gli 80 anni possono invece suddividere il beneficio in un tempo minore (5 e 3 anni).
La guida spiega inoltre per quali tipi di lavori e con quali modalità è possibile fruire della detrazione, e illustra la documentazione che è necessario conservare.

Per quanto riguarda gli interventi per il risparmio energetico, la detrazione Irpef è pari al 55% delle spese effettivamente sostenute e si calcola su un limite massimo di spesa che varia a seconda del tipo di intervento. La detrazione, a scelta del contribuente, può essere ripartita in minimo tre e massimo dieci quote annuali di pari importo.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il