Intel: risultati record in trimestrale e le prospettive sono di crescita con i chip wimax

Dario Bucci di Intel commenta i risultati dell'anno appena trascorso per la sua azienda



"È la degna conclusione di un 2007 strepitoso". Sono queste le parole con cui Dario Bucci, amministratore delegato di Intel Italia e Svizzera, commenta i risultati del gruppo nell'ultimo trimestre 2007. Rispetto allo stesso periodo dell'anno recedente la performance è effettivamente notevole: il fatturato aumenta dell'11 per cento (10,7 miliardi di dollari) e gli utili del 51 per cento (2,27 mld di dollari). Anche il margine operativo cresce e negli ultimi tre mesi dell'anno raggiunge quota 58,1 per cento con un incremento di quasi 7 punti percentuali rispetto al terzo trimestre. "Abbiamo consolidato la leadership in tutti i settori di nostra competenza: desktop, laptop e server. Entriamo nel 2008 con una posizione molto forte".

La leadership del mercato non è in discussione, anzi si è consolidata ulteriormente, ma nonostante tali risultati, dopo l'annuncio dell'ultima trimestrale il titolo ha subito un forte deprezzamento sui listini di Wall Street, segnando in serata addirittura un meno 14 per cento.

Come si spiega il riflesso in borsa degli ottimi risultati? "Il mercato finanziario subisce molte influenze. Noi siamo stati penalizzati tecnicamente dal mancato raggiungimento delle stime degli analisti – mancato per poco (0,2 per cento per l'esattezza) – anche se le previsioni in linea di massima sono state rispettate, e siamo riusciti a risparmiare a fine anno 2,5 miliardi di dollari, 500 milioni in più delle attese. Ma Wall Street vive un momento di diffidenza e difficoltà e paga le condizioni economiche interne poco rassicuranti e la coda lunga della crisi dei mutui subprime".

La crisi in Borsa non preoccupa più di tanto Bucci: "Anche perché il peso del mercato Usa sull'andamento dell'azienda è minore rispetto a prima. Nel 2007 il mercato nordamericano si è contratto – nei conti di Intel – e conta ora per circa il 25 per cento del mercato globale, mentre è cresciuta molto l'Europa (+22%) che ora è il secondo mercato dopo quello asiatico".

Possibile che siano state le previsioni per il primo trimestre del 2008 a provocare il calo in borsa? Forse le aspettative erano maggiori? "Il primo trimestre è quello che, anche per motivi di stagionalità, segna il passo. La nostra previsione è stata cautelativa. Preferiamo aggiornare poi i dati al rialzo".

Saggio visto quanto è accaduto per una discrasia rispetto alle previsioni dello 0,2 per cento. "Ce li avessimo messi noi i soldi per coprire la minima differenza tra previsioni e risultati (lo 0,2 per cento, appunto) ci avremmo rimesso meno che con il contraccolpo subito in borsa. La crescita per il prossimo trimestre è comunque ottima, secondo le previsioni la forchetta va dai 9,4 ai 10 mld di dollari per la precisione".

In buona misura i risultati appena presentati derivano dai chip destinati ai portatili, che garantiscono margini maggiori per Intel, e proprio sul mondo senza fili la multinazionale conta molto anche per il futuro. Dalla prossima estate verranno implementati nei nuovi laptop anche i chip WiMax, secondo alcuni anche prima. "Montevina (questo il nome del chip WiMax di Intel) arriverà entro l'estate e rappresenta una delle vie da percorrere per ottenere il risultato di dare agli utenti l'esperienza internet ovunque". Non solo i laptop svolgono questa funzione: "Ci sono molti oggetti dell'elettronica di consumo che possono diventare porte di accesso a internet. alcune permettono di portarlo in tasca (smartphone e ultramobile pc, come quello appena presentato da Apple è alimentato dai chip Duo di Intel), le tecnologie wireless saranno strategiche in questo ambito".

E invadendo il mercato dell'internet senza fili e sempre con sé, Intel dovrà vedersela con nuovi avversari, non più con la sola Amd. Qualcomm ad esempio che produce moduli di connessione per la telefonia mobile evoluta e si troverà a competere con i chip wireless del leader dei microprocessori.

La visione per il futuro di Intel è comunque impostata su tre pilastri principali: "Innanzitutto vogliamo mantenere l'eccellenza nel nostro mercato tradizionale (desktop, laptop e server); poi vogliamo espandere la base di utenti che accedono al web, permettendogli di farlo anche con oggetti poco dispendiosi; infine vogliamo predisporre la connettività internet anche ad altri oggetti di consumo come la tv".

Visto che ha affrontato il tema, come commenta la recente uscita di scena dall'iniziativa OLPC e la conseguente polemica con Negroponte? "Dispiace che sia finita così, anche perché è 10 anni che Intel investe in progetti educativi e destinati a chi è escluso dall'evoluzione tecnologica. E poi in generale è spiacevole che un'iniziativa del genere venga minata da una polemica. È stata una caduta di stile, inutile tra l'altro visto che da sempre noi siamo favorevoli a una pluralità di soluzioni per affrontare il problema."

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