Licenziamenti Nokia in Germania e i politici decidono di non aver cellulari dell'azienda

Nokia non torna sui suoi passi nonostante la protesta dei politici tedeschi



La protesta dei politici è capeggiata dal ministro per la tutela dei consumatori, Horst Seehofer (dei cristiano-sociali della Csu) e dal capogruppo parlamentare del partito socialdemocratico (Spd), Peter Struck, che hanno annunciato di restituire il loro telefonino Nokia e che porteranno avanti delle iniziative per cui anche i dipendenti del ministero per la tutela dei consumatori rinuncino al proprio cellulare Nokia.

Si tratta di un gesto di solidarietà nei confronti dei lavoratori, ha detto Seehofer al quotidiano "Bild" e si è detto arrabbiato per il modo frettoloso con cui la chiusura è stata decisa e annunciata, mentre Struck ha definito alla Bild la decisione della Nokia "una grossa porcheria". Anche il ministro delle Finanze, Peer Steinbrueck (Spd), ha criticato la decisione del colosso telefonico parlando di "capitalismo carovaniero", e lo stesso ha fatto l'ex-governatore bavarese Edmund Stoiber (Csu), secondo cui la vicenda "è uno scandalo".

Le iniziative di boicottaggio seguono le dichiarazioni di alcuni esponenti della Confederazione sindacale Dgb  che avevano invitato a boicottare la società finlandese.

Il ministro dell'Economia, Michael Glos (Csu), ha però affermato sempre alla "Bild" che : "l'isteria non porta niente a nessuno. In ogni caso la conseguenza della decisione di chiudere lo stabilimento di Bochum a metà 2008 sarà la perdita del posto di lavoro di circa 2300 dipendenti dello stabilimento a cui si aggiungono altri 2000 operai del settore dell'indotto.

Il governatore del Nordreno-Vestfalia, Lander di Bochum, Juergen Ruettgers (cristiano-democratico della Cdu), vuole verificare la possibilità di richiedere indietro gli aiuti pubblici versati a Nokia che ammontano ad oltre 80 milioni di euro, di cui 60 sono provenienti soltanto dal Nordreno-Vestfalia. Il governatore regionale continua intanto i suoi sforzi per salvare l'impianto dalla chiusura e punta a un incontro diretto coi vertici della Nokia.L'azienda finlandese  benché si sia detta disposta al dialogo, ha spiegato che la decisione è irrevocabile.

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Fonte: pubblicato il