Governo tecnico di larghe intese per riformare legge elettorale è la richiesta di Montezemolo

Il presidenti di Confindustria chiede che si formi un nuovo Governo per sistemare la questione della legge elettorale



"Prima di andare al voto serve una nuova legge elettorale. Sono riforme che un governo di scopo, istituzionale, tecnico, lo si chiami come si vuole, potrebbe fare molto rapidamente". Così si è espresso il presidente Luca Cordero di Montezemolo intervenendo alle assise regionali di Confindustria Toscana.

"Abbiamo assistito ad uno spettacolo che è parso inaccettabile e indecoroso alla stragrande maggioranza dei cittadini di questa Italia che sono persone per bene. Uno spettacolo che ci ha indignati", ha aggiunto commentando la bagarre scoppiata ieri in Senato durante le dichiarazioni di voto. Tra le prime riforme da fare ci sono i regolamenti di Camera e Senato per "evitare la nefasta frammentazione e proliferazione dei gruppi". Per Montezemolo, "dobbiamo correggere quel bicameralismo perfetto che paralizza l'Italia da troppi anni".

Quale futuro prospettare: elezioni anticipate o esecutivo tecnico-istituzionale?

Dopo il primo giorno di crisi, sembra sempre più forte la spinta del centro destra alla elezioni anticipate. Oggi pomeriggio inizieranno alle 17.00 le consultazioni con gruppi parlamentari e personalità istituzionali. Cinque giorni per ascoltare richieste e proposto, e per tentare di ricucire lo strappo andato in scena a Palazzo Madama. Non è un mistero che Napolitano avesse chiesto di evitarlo, ma nemmeno che Prodi abbia deciso di affrontarlo per mettere tutti, nel centrosinistra, di fronte alle loro responsabilità. Il punto è stabilire se, dopo le liti tra i poli e all'interno dell'Unione, si possa ricostruire un dialogo.

In questo caso, la soluzione possibile è quella di un governo “tecnico” che punti a realizzare alcune riforme sulle quali tuttavia ci vuole un'intesa preventiva almeno tra le maggiori forze politiche (Pd e Fi,). Il candidato naturale a guidarlo sarebbe il presidente del Senato Franco Marini, a cui potrebbe essere affidato già dalla prossima settimana un incarico esplorativo. Ma la rosa dei possibili premier tecnico-istituzionali comprende anche il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi e l'ex commissario europeo Mario Monti.

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