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Tfr, Maroni: senza accordo bipartisan riforma non parte

La riforma del Tfr non può partire senza un accordo bipartisan fra maggioranza e opposizione



La riforma del Tfr non può partire senza un accordo bipartisan fra maggioranza e opposizione.

Lo ha detto il ministro del Welfare Roberto Maroni al termine di una audizione informale in Senato, manifestando la propria disponibilità ad accogliere tutte le proposte di modifica al decreto attuativo della riforma previdenziale che saranno proposte dalla commissione Lavoro, fino a fine settembre.

'Senza un atteggiamento bipartisan favorevole non parte', ha detto Maroni uscendo dall'audizione.

'Ho rilanciato la mia disponibilità a recepire il parere della commissione in toto dando tempo oltre il 6 agosto, fino a fine settembre', ha spiegato il ministro ricordando che la commissione ha per legge un mese di tempo, che scade il 6 agosto, per depositare il proprio parere.

'Voglio portare il decreto al consiglio dei ministri non prima di fine settembre cercando il massimo accordo anche con l'opposizione e le parti sociali', ha aggiunto Maroni.

Il 27 c'è l'incontro con le parti sociali nel quali si aspetta che le parti presentino le proprie modifiche al testo e il 28 il ministro presenterà le proposte modificative in commissione.

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