Prezzi maschere e costumi di carnevale: aumentati fino al doppio rispetto al 2006

Di questi tempi per mascherarsi da semplice Robin Hood bisogna possedere gli stessi soldi che quest'ultimo rubava ai suoi ricchi...



L'osservatorio Codici ha effettuato una rilevazione dei prezzi, ottenuta dal monitoraggio dei siti d'acquisto on-line, comparando il costo di dieci costumi "classici", rilevati due anni fa, con quelli di oggi. Risultato? Gli aumenti arrivano fino al 144%.

E' il caso di Spiderman che se nel 2006 costava 45 euro quest'anno, chi sceglierà di indossare i panni dello storico super eroe dovrà spendere ben 110 euro, il 144% in più. Problematica anche la situazione di Cenerentola, i cui abiti sul mercato sono passati dal costo di 47 euro del 2006 a quello di 84 euro di quest'anno, altro che bacchetta magica!

Seguono nella classifica stilata da Codici delle maschere tradizionali che hanno subito i maggiori aumenti: il conte Dracula con il + 47,05% (oggi costa 75 euro), Capitan Unicino con il +38,4% (oggi costa 95 euro), la strega con il +30,7% (il costo è di circa 85 euro) ed infine il clown con il + 25% (l'attuale costo è di 65 euro). Più abbordabili ialtri classici come Minnie (+8,3%), Cappucceto rosso (+ 11,1%), Zorro (+12,9%) o Biancaneve (+19,2%).

"Abbiamo registrato aumenti copiosi - ha commentato il segretario nazionale CODICI, Ivano Giacomelli - anche sui costumi che, nonostante il tempo, ancora attirano i desideri dei bambini, come l'intramontabile Capitan Uncino, ma ancora di più sui costumi meno lontani, come quello di Spiderman, che vede il suo prezzo aumentato del 144%".

"I costumi da adulti poi - sottolinea Codici - è altro paio di maniche, e i prezzi salgono vertiginosamente. Pressoché impossibile, infatti è trovarne uno che costi meno di 120 euro. Basti pensare che quello da principessa, come ad esempio Sissi, mediamente vale 1500 euro.

Per costumi e maschere di Carnevale realizzati dai laboratori artigiani, Confartigianato prevede che gli italiani spenderanno circa 200 milioni di euro ai quali si aggiungono quasi 120 milioni per i consumi riguardanti le specialità alimentari tipiche. Altri 100 milioni verranno spesi in oggetti della tradizione carnevalesca: scherzi, giochi, coriandoli, stelle filanti.

Settore per settore la confederazione si fa i conti sulle spese dei cittadini per celebrare una delle feste più colorate dell'anno e che coinvolge molti artigiani soprattutto nei comparti della lavorazione della carta e del cuoio, sartoria, acconciatura, estetica, pasticceria, carpenteria.

Ad esempio saranno 3.500 i laboratori di artigiano d'arte che producono maschere in cartapesta, in cuoio, in tessuto o in ceramica; circa 2.000 le imprese che lavorano la carta, le parrucche sono realizzate da 7.000 acconciatori a cui si devono aggiungere almeno 3.000 estetiste e truccatori. Per quanto riguarda l'alimentazione si contano 45.000 pasticcerie e panifici all'opera. Secondo rilevazioni di Confartigianato, gli artigiani prevedono di sfornare 17.000 tonnellate di frittelle e castagnole (pari a circa 160 milioni di pezzi) e 3.200 tonnellate tra frappe, chiacchiere, galani. Quanto ai prezzi, sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto all'anno scorso: si va dai 15 ai 20 Euro al chilogrammo per castagnole e frittelline; da 0,80 centesimi ad 1 euro per una frittella ripiena.

Scherzi, giochi, fuochi d'artificio, attività di intrattenimento e spettacolo sono la classica coreografia di Carnevale alla cui realizzazione si dedicano circa 1.500 imprese artigiane. I carri allegorici (il cui costo medio si aggira sui 13.000 euro) e le attrezzature per le sfilate vengono costruiti e montati da 3.000 carpentieri e sono impreziositi dalla fantasia di circa 1.000 decoratori.

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Fonte: pubblicato il