Motorola pensa di vendere ad una società asiatica la divisione produzione cellulari

A seguito di un disastroso calo delle vendita il colosso statunitense sembra ormai deciso a vendere la sua divisione cellulari



Carl Icahn, investitore e miliardario coinvolto nelle sorti finanziarie di Motorola, ha pubblicamente espresso la sua preferenza in favore di uno scorporo aziendale, prediligendo proprio la vendita dell'importante settore che produce cellulari.

Il vantaggio di una cessione è specialmente finanziario: vendendo il settore mobile, Motorola può concentrarsi su altri settori della mobilità, rinnovando l'aspetto strategico-produttivo. Tra i possibili acquirenti, si parla di un partner asiatico e addirittura di Dell. L'annuncio di una possibile cessione ha fatto crescere il titolo azionario del 10 per cento.

Quella di Motorola nel settore mobile è una storia fatta di alterne vicende. In principio fu lo StarTac. Poi venne il successo del Razr. Il cellulare più noto nella storia dei telefonini vanta un record di vendite tuttora imbattuto, ma dopo il boom di questo modello, l'azienda statunitense – che aveva raggiunto il 23 per cento del mercato nel 2006 – si è rapidamente allontanata dalla vetta. Negli ultimi due anni il produttore americano ha ottenuto solo scarsi risultati, sempre al di sotto delle aspettative, scivolando sempre più lontano dal leader Nokia, fino al sorpasso guidato da Siemens che ha relegato Motorola al terzo posto mondiale. Oggi, nonostante il rilancio del brand Razr con una seconda versione più sottile e più multimediale, il produttore Usa non è più riuscito a incantare gli utenti a causa di prodotti poco competitivi che hanno causato un progressivo declino.

Mentre negli ultimi anni nessuna novità rilevante veniva presentata da Motorola, il mercato è cambiato completamente: nuove idee e migliori tecnologie hanno plasmato un consumatore più attento e con maggiori pretese, e contemporaneamente hanno permesso ad altre aziende di entrare in competizione su un terreno sempre più affollato.

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