Asta Wimax: Mediaset partecipa come anche alcune aziende locali. Copertura italiana garantita?

Terminata la fase di proposte per il WiMax. Ora si passa all'asta



Ora che è terminata la fase iniziale delle offerte per il WiMax, l'attesa è per la prossima fase, cioè l'asta che avrà inizio mercoledì 13 febbraio.

Giusto ieri, l'esperto di tlc Stefano Quintarelli ha ricordato sul proprio blog che lo scorso mercoledì, in un solo giorno, erano state aperte 137 buste. Terminata ufficialmente l'ultima fase prima dell'asta vera e propria, il Ministro delle Comunicazioni ha reso note le offerte iniziali sotto forma di elenco, suddiviso per ogni tipologia di utilizzo. Complessivamente si tratta di 35 diritti d'uso, di cui 14 sono attribuiti alle macro aree territoriali e 21 sono regionali o provinciali. Se la gara per il WiMax fosse terminata con queste prime offerte, si sarebbero sfiorati i 50 milioni di euro: per l'esattezza 49 milioni e 800mila euro di quelle offerte che sarebbero vincitrici fino a questo punto.

Secondo il ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, l'interesse manifestato nei confronti di questo bando è incoraggiante per il futuro tecnologico dell'Italia, nell'ottica di una progressiva riduzione del digital divide. Grazie alla portata del WiMax, la connessione seza fili a banda larga può coprire un'area di 50 chilometri di distanza dall'emettitore, con la possibilità di raggiungere anche le zone rurali, in cui il cavo non è facile da portare.
Tra le aziende che hanno inviato offerte per tutte le aree nazionali, ci sono Ariadsl, Aft, Elettronica Industriale (gruppo Mediaset), E-via (gruppo Retelit) e Telecom.

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Fonte: pubblicato il