Finanziamenti per imprese attive nel made in Italy: procedure per assegnazione

In arrivo centinaia di migliaia di Euro per finanziare le imprese dedite al made in Italy



Nonostante la crisi politica nazionale, sta per essere emanato il bando del ministero per lo sviluppo economico sulle «Tecnologie per il made in Italy», uno dei cinque filoni d'intervento previsti dal progetto Industria 2015 del ministro delle attività produttive Pierluigi Bersani. Nella sede di CNA Bologna numerose imprese hanno incontrato, per questo, Alberto Piantoni, amministratore delegato della Bialetti industrie, nominato dal ministero quale responsabile del progetto, e il suo collaboratore Livio Barnabò.  Insieme a loro Claudio Giovine, responsabile nazionale del dipartimento politiche industriali della CNA.

Il progetto di innovazione industriale Tecnologie per il Made in Italy prevede una dotazione finanziaria complessiva di 220 milioni di euro in tre anni, ai quali si aggiungono altri 200 milioni del Programma operativo nazionale (Pon) ricerca e competitività ed eventuali cofinanziamenti delle regioni. Dunque oltre 420 milioni di euro per le aziende italiane che operano nei settori del Made in Italy, appartenenti al sistema moda, casa, alimentare e meccanica.

Inoltre potranno essere coinvolte quelle imprese in grado di fornire soluzioni tecnologiche e innovative ai settori del Made in Italy: chimica, nuovi materiali, Ict. La forma di finanziamento prevista dal bando potrà spaziare dal contributo in conto capitale, che potrebbe essere sostituito anche dal credito d'imposta, al contributo in conto interessi. L'intensità di aiuto sarà quella massima consentita dalla carta degli aiuti di stato, ovvero, per le piccole imprese, contributi che possono coprire fino a un massimo dell'80% dell'investimento, nel caso dei progetti di ricerca e sviluppo.

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