Inflazione alta nel 2008 e crescita economica rallentata secondo la Banca Europea

Incertezze sulla crescita economica di Eurolandia da parte della BCE



La Bce sottolinea l’ incertezza riguardo alle prospettive di crescita di Eurolandia che “è insolitamente elevata” e i rischi per l’attività economica che “sono stati confermati al ribasso”.

I timori della banca centrale si estendono però anche ai “rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi nel medio termine” tanto che la Bce ribadisce il suo impegno “a prevenire effetti di secondo impatto”, tali da rendere permanenti le aspettative inflazionistiche.

I pericoli “sono connessi alla possibilità di una crescita salariale più vigorosa del previsto”.
Allo stato attuale “è dunque indispensabile che tutte le parti coinvolte mostrino senso di responsabilità e che siano evitati effetti di secondo impatto sul processo di formazione dei salari e dei prezzi connessi agli attuali tassi di inflazione”.

Nell’Eurozona, infatti, è atteso un rialzo di 0,5 punti per l’ inflazione nel 2008 ora stimata al 2,5%.
Una revisione che riflette “i timori di maggiori pressioni sui prezzi derivanti dal lato dei costi e dei salari nel 2008”.
Per il 2009 il tasso di inflazione atteso è stabile al 2%. Permangono comunque rischi al rialzo legati a possibili ulteriori rincari del petrolio e ad una accelerazione dei salari nominali.

A fronte del rischio inflazione, l’Eurotower ribadisce anche i timori per la crescita: “L’incertezza riguardo alle prospettive di crescita è insolitamente elevata e i rischi per l’attività economica sono stati confermati al ribasso”, si legge nel Bollettino.
Pertanto le stime di crescita sono state riviste al ribasso sia per il 2008 (-0,3%) che per il 2009 (-0,2%): di conseguenza, l’economia di Eurolandia crescerà quest’anno dell’1,8% e nel 2009 del 2%.

In questo clima di incertezza, ammonisce pertanto la Bce, “occorre evitare un allentamento discrezionale della politica di bilancio nei paesi dell’Ue”.

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Fonte: pubblicato il