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Finanziamenti e mutui valgono due euro a click

Finanziamenti e mutui sono le parole più pagate nei motori di ricerca



Ieri mi sono dovuto occupare di una interessante ricerca, ovvero quali sono le parole più gettonate sui motori di ricerca. Il mio obbiettivo NON era trovare le keywords più ricercate dagli utenti (su questo argomento ci sono le classiche classifiche settimanali, mensili e annuali di Yahoo! o Google) ma quelle più comprate dalle aziende per farsi trovare online.

Una breve parentesi. Come molti di voi sapranno sui vari motori di ricerca nazionali o internazionali si possono comprare keywords o multipli di keywords per farsi trovare più facilmente dagli utenti interessati a determinati argomenti. Quando un utente farà una determinata ricerca, i termini acquistati compariranno in alto (vedi Yahoo!) o a destra (vedi Google) prima dei risultati tradizionali e 'gratuiti'.
Se vi sono più sponsor disposti a pagare per una determinata keywords, scatterà una sorta di asta online e chi sarà disposto a pagare di più potrà occupare la prima posizione, versando una determinato cifra per ogni click ricevuto (nella maniera dei più classici pay per click).

La mia ricerca voleva capire quali sono le parole più pagate dalle aziende presenti nei motori di ricerca. Conseguenza naturale di questa mia ricerca è capire, anche se in maniera empirica, quali sono i settori che attualmente 'tirano' di più in rete, ovvero quali sono le categorie merceologiche che sembrano andare meglio in rete e per le quali le aziende che le trattano hanno la possibilità di investire più denaro nella ricerca per farsi trovare.

La mia classifica non vuole essere affatto esaustiva, anzi se la volete integrare ne sarò ben lieto (e-mail a marcello.tansini@webmasterpoint.org).

Al primo posto non ci sono -come molti forse potrebbero ritenere- il sesso, gli mp3, le suonerie, ma bensì i finanziamenti e i mutui online. Un click legato a queste due parole viene quasi pagato addirittura 2 euro!
Seguono a ruota keywords legate al mondo dei provider, come hosting o registrazione di domini, dove si arriva ad una media di 1,5 euro a click.

Intorno all'euro o poco più sono pagati argomenti come firewall o recupero dati. Anche gli hotel e l'argomento vacanze sono un buon settore, con una media poco sotto l'euro. Sempre in questa posizione vi sono diversi altri settori come i DVD, le cartucce e i cosiddetti materiali di consumo. Bene anche le parole legate ai servizi internet come 'e-commerce' o 'creazione siti web' con una media intorno agli 0,75 cents. 'Solo' mezzo euro circa sono pagate parole come 'mp3' o 'giochi per cellulare', mentre intorno agli 0,20 euro sono trattate parole come 'hardware', 'masterizzatori' e 'pc'.

Se ne trae una interessante (ma non valida universalmente) conseguenza empirica: vi sono settori dove, seppur la concorrenza è tanta sia online che offline, le aziende hanno budget ridotti per la propria promozione online, condizionati fortemente dai margini di guadagno che le stesse aziende hanno sui prodotti (conseguenza che si poteva immaginare per l'hardware, ma non per settori come quello dell'intrattenimento).

Dunque, una domanda mi sorge spontanea: che margini di guadagno hanno sui loro servizi le aziende che trattano finanziamenti e mutui?

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il