Prezzi benzina diminuiranno grazie al taglio delle imposte che il Governo potrebbe fare?

Prezzi della benzina in calo di 1,2 cent/litro grazie alla Finanziaria 2008



L’intervento sull’accisa, previsto dalla Finanziaria 2008, potrebbe scattare entro fine mese e tradursi in un calo di 1, 2 centesimi di euro al litro.
Umberto Carpi consigliere per l’Energia del Ministro Bersani spiega infatti che il Governo è al lavoro per “intervenire” e dare “un segnale di principio” e che “il decreto attuativo” potrebbe essere varato entro la prossima settimana.

“Si sta lavorando per applicare il meccanismo previsto dalla Finanziaria”, chiarisce il consigliere di Bersani ribadendo che in questa fase si devono prendere a riferimento “solo i primi due mesi dell’anno”, applicando il meccanismo previsto dalla manovra in materia di scostamento delle medie del petrolio dal valore indicato nel Dpef.

La norma prevista nella Finanziaria prevede infatti la possibilità di un decreto trimestrale del Ministero dell’Economia di concerto con quello dello Sviluppo Economico, che può abbassare le accise sui prodotti energetici usati come carburante o combustibili da riscaldamento per compensare l’extra gettito Iva derivante dalle variazioni di prezzo internazionale del petrolio greggio.
“In particolare –precisa ancora Carpi- la legge di bilancio prevede la possibilità di intervento nel caso in cui le quotazioni del petrolio aumentino in maniera pari, o superiore - in media del trimestre - a due punti percentuali rispetto al valore di riferimento indicato nel Dpef (71 dollari al barile)”.
Una scelta, quella “di calmierare questo meccanismo con interventi sull’accisa” che, spiega Carpi, nascerebbe “anche dall’impossibilità di intervenire direttamente sull’Iva, regolata dalle norme Ue”.

Intanto, anche i gestori degli impianti di distribuzione chiedono al governo il taglio delle tasse sulla benzina: se infatti il prezzo del petrolio resta il primo imputato, spiega Martino Landi, presidente della Faib-Confesercenti, “il comportamento delle compagnie e l’incidenza del prelievo fiscale, che supera il 65% del prezzo finale dei carburanti, concludono l’opera”.
Proprio ieri, infatti, le compagnie petrolifere hanno deciso l’ennesimo ritocco dei listini prezzi, motivandolo con la nuova fiammata dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali.
I consumatori, da parte loro, chiedono l’aumento delle stazioni di rifornimento ‘self-service’ e la trasformazione dei gadget e delle raccolte punti in sconti o buoni benzina.

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Fonte: pubblicato il