Pubblicità televisiva influenza sempre meno il consumatore rispetto ad Internet

La pubblicità tradizionale non fa più lo stesso effetto sugli acquirenti. Bisogna trovare altri metodi come il branded entertainment



I dati sulla efficacia della pubblicità tradizionale in tv sono incerti e spesso difficilmente calcolabili. Lo sostiene uno studio promosso dalla americana Association of National Advertisers che indaga su quanto le aziende confidino ancora nel potere degli spot tv sugli spettatori. La fiducia degli investitori - è il risultato - cade in picchiata.

Il 62 per cento delle aziende interpellate – 78 grandi nomi del settore – ha dichiarato che gli spot in tv non funzionano a sufficienza, non abbastanza da giustificare i soldi che attualmente sono spesi per la sua causa. Da due anni a questa parte, secondo la loro percezione, hanno perso il loro appeal.

Il panorama dei telespettatori, del resto, diventa sempre più frammentato. C'è chi si rivolge ai canali satellitari a pagamento, chi si dà alla tv on demand e chi sempre di più guarda film sul lettore di casa, scegliendo dal proprio patrimonio personale o attingendo dal web. Risultato: si prevede un calo del 12 per cento negli investimenti.

Il futuro? Tutti guardano alla rete.

L'87 per cento degli intervistati pensa seriamente di rivolgersi al mondo del web, sia per investimenti che per nuove ispirazioni. Del resto già c'è atmosfera di rinnovamento e spuntano nuove idee che proprio all'internet si ispirano, come la società Tra che prova ad allearsi con i supermercati per sfruttare i dati delle fidelity card e confrontarli con gli spot a cui i consumatori sono sottoposti. Spesso però - lo dice il 28 per cento degli intervistati - mancano le idee e perfino le competenze tecniche e personali per star dietro ai veloci cambiamenti dovuti alle novità hi-tech.

Una possibile soluzione potrebbe essere investire nel cosiddetto branded entertainment. Vale a dire la combinazione di un marchio e di un programma di intrattenimento (anche per la radio e altri media) che diverta e intanto diffonda nome e immagine di affidabilità.

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Fonte: pubblicato il