Unica tassa in Polonia con un aliquota del 17% per le persone fisiche. E le aziende?

Anche la Polonia ora è in procinto di adottare la tassazione unica sulle persone fisiche, ma quando entrerà in vigore?



Si allarga il club dei Paesi che hanno adottato la flat tax. Infatti, a quattordici anni di distanza dall’esordio nel 1994 in Estonia, la tassa unica si appresta ora a sbarcare sul mercato polacco. L’annuncio è stato fatto dal premier, Donald Tusk, nel corso di una trasmissione radiofonica e, forse non a caso, in coincidenza con l’avanzare di seri dubbi contabili sulla tenuta dei conti di Varsavia che, nonostante il forte afflusso di investimenti esteri, non sembra ancora capace di affrancarsi dalle tradizionali "zavorre" che rallentano da almeno un decennio la crescita del Paese.

Dalla flat tax polacca niente sconti per le aziende
Il piano allo studio dei responsabili economici del governo di Varsavia riguarderà, almeno nella prima fase d’esordio, soltanto i redditi delle persone fisiche. Infatti, obiettivo primario sarà quello di sostituire l’attuale sistema fiscale progressivo, consolidatosi negli anni su tre aliquote generali per scaglioni, al 19, al 30 e al 40 per cento. Al momento dell’entrata in vigore della flat tax le tre aliquote entreranno a far parte della storia fiscale polacca, peraltro voluminosa dato che vanta all’incirca 1000 anni di storia dal materializzarsi delle prime norme sull’imposizione. Il loro posto sarà preso da un’unica imposta che dovrebbe essere non superiore al 17 per cento. Dunque, un’aliquota piuttosto modesta che però non è certo competitiva con quella al 10 per cento che Sofia si appresta a liberare.

Dubbi sui tempi
Un punto interrogativo resta invece sui tempi. Infatti, l’indicazione generica d’una agenda di quattro anni non sembra aver soddisfatto le ansie di analisti e di esperti che sono in attesa di svolte coraggiose, ma anche produttive di risultati concreti, sia sul versante economico che su quello fiscale. Le precisazioni del premier, peraltro, non hanno sciolto i nodi relativi ai tempi dell’entrata in vigore della flat tax. Indicare il 2010 come anno di riferimento e il 2011 come termine ultimo ha lasciato insoddisfatti molti che rimproverano, ai governanti polacchi, un eccesso di annunci cui però spesso seguono bilanci concreti e contabilità modeste.

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