Windows Vista: prezzi più bassi per ogni versione decisi da Microsoft

Windows Vista delude e vende poco: Microsoft abbassa i prezzi per tentare di migliorare le cose



Dai problemi di programmazione, attraverso la nascita difficile fino allo scontro con la dura realtà del mercato, la strada di Vista è sempre stata tortuosa. Alla fine dello scorso anno aveva raggiunto il primo posto nella classifica dei prodotti hi-tech più scadenti del 2007. Gli utenti sono sempre stati restii al passaggio, come del resto le aziende, tanto che i produttori di pc a un certo punto avevano scelto di ricominciare a vendere macchine con Xp preinstallato. E ora, mentre i prezzi degli hardware subiscono un progressivo e naturale ribasso, anche l'ultimo Os di casa Redmond si deve adattare e taglia i prezzi delle varie versioni: negli stati uniti il prezzo di Windows Vista Ultimate – la versione più evoluta dell'Os – scenderà da 399 a 319 dollari. L'upgrade di Vista Home Premium scenderà invece da 159 a 129 dollari. Ma gli sconti sono previsti per 70 altri paesi, in coincidenza dell'arrivo del primo Service Pack (SP1).

I retroscena
100 milioni di copie vendute, ma tanto scontento per lentezza e incompatibilità che viziano la vita degli utenti di Vista. E proprio sulla natura di questi problemi gettano oggi una luce inedita alcune e-mail dei dirigenti dell'azienda di Redmond risalenti a un anno fa e rese oggi note dal Wall Street Journal. Secondo quanto emerge da questa corrispondenza, gli uomini di Microsoft sostenevano che i requisiti hardware consigliati per l'adozione di Vista fossero errati perché troppo bassi. Sul banco degli imputati anche Intel: i chip per la grafica dell'azienda Santa Clara non sarebbero stati compatibili con alcune caratteristiche o funzionalità di Vista.

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Fonte: pubblicato il