Conti correnti politici e imprenditori italiani in Liechtenstein:Buttiglione spiega la sua posizione

Il presidente della Camera Fausto Bertinotti, è tornato a chiedere a gran voce la pubblicità dei contribuenti italiani intestatari dei famigerati conti



Il presidente della Camera Fausto Bertinotti, è tornato a chiedere a gran voce la pubblicità dei contribuenti italiani intestatari dei famigerati conti. "Che intanto gli italiani sappiano che ci sono dei loro concittadini che hanno evaso le tasse e, quindi, hanno rubato del denaro al pubblico", prosegue il presidente della Camera. L'Agenzia delle Entrate continua, in un clima sempre più teso, le verifiche sui circa 150 nomi dei contribuenti italiani attraverso le banche dati centrali dell'Agenzia e, sul territorio, per i riscontri da parte degli uffici locali di presunte evasioni fiscali.

I soggetti coinvolti sono tutti residenti nelle Regioni del Centro-nord. Il lavoro dell'Agenzia è cominciato ormai da alcune settimane e la task force costituita a livello centrale sta attivando di volta in volta gli altri uffici che possono contribuire a far luce sulla posizione degli italiani presenti in lista.

Tutto è partito dal fermo dell'ex amministratore delegato del gruppo Deutsche Post, a seguito di un'inchiesta che sta coinvolgendo circa 1400 persone, accusate di aver eluso il fisco mediante la creazione di alcune fondazioni "anonime" nel Liechtestein, piccolissimo paradiso fiscale racchiuso tra Austria e Svizzera.

Come tutti i paradisi fiscali, vige un rigido segreto bancario che assicura massima segretezza ad ogni tipo di operazione bancaria realizzata sul proprio territorio. Grazie ad un'azione dei servizi segreti tedeschi, aiutati da un informatore del posto, è stata resa pubblica una "lista nera" di evasori di tutta Europa.

La questione, che sta assumendo contorni politici pre-elettorali interessanti, ha provocato reazioni da parte di ogni schieramento: per l'ex Pm Di Pietro, ministro delle Infrastrutture, i nomi devono venire a galla prima delle elezioni, così da garantire agli elettori massima trasparenzza sui candidati. Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale, e leader della Sinistra-l'Arcobaleno, si rivolge direttamente al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa: "il ministero dell'Economia renda noti i nomi degli italiani. La lotta all'evasione fiscale è una cosa seria ed è giusto che quei nomi siano pubblici".

Intanto il Cocer (organo centrale della rappresentanza militare, a carattere nazionale ed interforze, articolato in sezione di Forza Armata o di Corpo Armato. N.d.R.), in una nota contesta la mancata convocazione della Guardia di Finanza negli accertamente sugli intestatari italiani.

Tra i vari possessori dei conti, fa outing il senatore Rocco Buttiglione, presidente dell'UDC: "sono stato professore e co-rettore presso una prestigiosa istituzione culturale nel Liechtenstein, la International Academy of Philosophy. In quel periodo, ovviamente, ho percepito dei denari dalla International Academy of Philosophy che ho allocato in un conto. Ero residente e i residenti possono aprire conti. Non si tratta di un conto cifrato, ma un conto come quello della povera gente che prende lo stipendio".

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Fonte: pubblicato il