Programma Sinistra Arcobaleno: 14 temi tra cui diritti civili, salari, laicità, ambiente, istruzione

Bertinotti spiega i punti del suo programma, votato alla difesa dei più deboli



Ambiente, salari e diritti: saranno questi i temi principali su cui si concentrerà la campagna della Federazione di Prc, Comunisti italiani, Sinistra democratica e Verdi. Temi anticipati oggi dal presidente della Camera, che alla Città del Gusto di Roma ha lanciato la Sinistra Arcobaleno nel vivo della competizione elettorale.

Un documento in quattordici punti "chiaramente connotato a sinistra, dalla parte dei deboli e del lavoro", che concentra il ventaglio di tematiche per le quali da anni le quattro forze politiche si battono: diritti civili, laicità, ambiente, istruzione, ricerca. Ma a dominare sono, ovviamente, i temi che si richiamano al lavoro. Ed è proprio partendo dalle proposte avanzate dalla sinistra in questo settore che Fausto Bertinotti elabora la "ricetta" per costruire una "nuova politica dei redditi". Il presidente della Camera torna a ribadire l'esigenza dell'introduzione "nella prossima legislatura dell'indicizzazione dei salari anno per anno", una specie di "scala mobile" con cui correggere "le dinamiche sociali". Una proposta "senza alternative", secondo Bertinotti. "Il resto - dice tranchant - sono solo chiacchiere". Ecco quindi che, tra le ipotesi, oltre al "salario sociale" trovano posto anche l'ipotesi di una casa per chi è iscritto alla lista di collocamento e un assegno annuale di 2.500 euro per i servizi.

L'ex leader di Rifondazione non si accontenta però dei punti inseriti nel programma arcobaleno e prova ad alzare la posta: di fronte al Pdl berlusconiano, che propone la detassazione degli straordinari, il candidato premier della Sinistra risponde con la proposta di "detassare tutta la retribuzione" dei lavoratori dipendenti in modo che "i salari recuperino potere d'acquisto".E a Veltroni, che dice "si può fare", Bertinotti risponde: "noi diciamo che ‘si può fare... molto di più".

"Il nostro - aggiunge il candidato premier - è l'unico programma di parte e rivendichiamo questa scelta. Noi non abbiamo nessuna propensione ecumenica, lasciamo invece l'ecumenismo al campo della cultura e del dialogo". "Quella di oggi - precisa - è una discussione preliminare, il programma non è ancora chiuso". Alla riunione delle quattro segreterie, in agenda per venerdì, farà infatti seguito il vero e proprio "debutto in società" per il testo della Sinistra. Sabato e domenica si terranno in tutta Italia una sorta di "primarie" programmatiche, in cui al popolo arcobaleno verrà chiesto di esprimersi sulle proposte. Programma alla mano, il primo obiettivo è mettere in evidenza le differenze con il Pd.

"Il nostro programma - sottolinea il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio - guarda alla Spagna di Zapatero che è troppo progressista per una forza come il Pd". Invita invece a guardare in casa e non all'estero il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, che fa notare come quello della Sinistra non sia altro che "il programma dell'Unione non applicato per colpa dei poteri forti". Il leader dei Comunisti Italiani si dice convinto che la "ricetta della sinistra sia più moderna di quella del Pd". Soddisfatto per il lavoro svolto anche il segretario del Prc Franco Giordano, sicuro che "il programma arcobaleno creerà maggiori condizioni di libertà e di intervento sociale".

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