Fondi pensione, pronto a rivedere decreto Tfr - Maroni a Corsera

Alla vigilia dell'incontro tra ministero del Welfare e parti sociali e di fronte alle ultime critiche di associazioni imprenditoriali e sindacali sul testo della riforma della previdenza integrativa, Roberto Maroni si dice disponibile a cambiare



Alla vigilia dell'incontro tra ministero del Welfare e parti sociali e di fronte alle ultime critiche di associazioni imprenditoriali e sindacali sul testo della riforma della previdenza integrativa, Roberto Maroni si dice disponibile a cambiare 'profondamente' lo schema di decreto sul Tfr.

In un'intervista al Corriere della Sera il ministro dichiara che l'obiettivo è arrivare alla 'migliore soluzione per i lavoratori' facendo comunque scattare dal primo gennaio prossimo come previsto i sei mesi dal silenzio-assenso, entro cui se il lavoratore non si esprime diversamente la liquidazione viene trasferita ai fondi pensione.

'Leggerò con attenzione il documento delle parti sociali e poi avvieremo un lavoro intenso per migliorare il decreto. Sono disponibile a modificare profondamente il provvedimento, secondo i pareri che verranno dalle competenti commissioni parlamentari', ha detto il ministro dell'intervista.

'A patto però che si evitino guerre di religione tipo le dichiarazioni bellicose dell'Ania', ha aggiunto.

Maroni dichiara inoltre di aver già chiesto maggiori fondi al ministro dell'Economia Domenico Siniscalco e di aspettarsi in tal senso una 'risposta positiva' in sede di Finanziaria.

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