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Calcio, giudice sospende gara diritti tv, dice la Rai

Un giudice di Milano ha sospeso la scadenza, prevista per oggi, per la presentazione a Lega Calcio delle offerte di acquisto dei diritti tv del campionato



Un giudice di Milano ha sospeso la scadenza, prevista per oggi, per la presentazione a Lega Calcio delle offerte di acquisto dei diritti tv del campionato, dopo che la Rai [RAI.UL] aveva presentato ricorso per chiedere l'interruzione delle procedure del bando.

Lo ha reso noto un portavoce della Rai.

L'organismo che rappresenta le società calcistiche, tuttavia, ha fatto sapere di non aver sospeso la procedura -- che prevede per le 12.15 l'apertura delle buste con le offerte -- non essendo ancora pervenuta una comunicazione ufficiale del tribunale.

'Il termine concesso per la presentazione delle offerte di acquisto è palesemente inidoneo a mettere il pubblico, e (in questo caso) la Rai, in condizione di rispondere adeguatamente' all'articolato bando di Lega Calcio, che 'riguarda cinque prodotti di interesse pubblico rilevante e di corrispondente grande impegno finanziario', si legge nell'ordinanza del giudice Giuseppe Tarantola.

Il magistrato ha convocato le parti per domani mattina alle 11.

'Al momento non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale', ha detto una portavoce della Lega. 'Fino ad allora andiamo avanti secondo il programma', che fissa a mezzogiorno il termine per la presentazione delle offerte.

La Rai ha fatto ricorso ieri al Tribunale di Milano dopo un rifiuto della Lega la scorsa settimana di concedere un proroga. Nel ricorso Viale Mazzini adduce presunte irregolarità sul rinnovo dell'accordo per i diritti, richiedendo la sospensione d'urgenza delle procedure relative al bando.

La Lega ha definito ieri 'infondato' il ricorso della tv di stato.

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