Zapatero pronto a sostenere la campagna elettorale di Veltroni in Italia dopo la vittoria trionfale

Veltroni darà la sua disponibilità ad appoggiare Zapatero? Abbraccerà la sua politica di laicità?



Secondo alcune indiscrezioni, Zapatero avrebbe chiesto a Veltroni di partecipare alla campagna elettorale spagnola (impegno reso poi impossibile dalla crisi di governo apertasi a Roma e dal successivo scioglimento delle Camere). Ma è certo che quel colloquio avuto tra i due qualche tempo fa ha stabilito un nuovo feeling tra Zapatero e Veltroni, cosa che non si era certamente verificata in precedenza tra Zapatero e altri leader del centrosinistra italiano (Romano Prodi e Francesco Rutelli, nella campagna elettorale del 2006, dichiararono ad esempio che l'Ulivo non avrebbe seguito "la deriva zapaterista").

Ora, a pochi giorni di distanza dalla conferma elettorale di Zapatero alla guida della Spagna, circola insistentemente la voce che toccherebbe al premier spagnolo venire in Italia per dare una mano a Veltroni. Il premier spagnolo ha infatti partecipato alla campagna elettorale dei socialdemocratici tedeschi nel 2005 e a quella dei socialisti francesi nel 2007, ma non è stato invitato in quella italiana del 2006. La sua ultima apparizione in Italia l'ha fatta nelle vesti di primo ministro, nel corso del vertice Italia-Spagna che si è svolto a Napoli nei primi giorni di dicembre 2007.

Fonti di Madrid, afferma l'agenzia Asca, fanno sapere che Zapatero "sarebbe disposto ad accettare un eventuale invito da parte di Veltroni", anche perché l'insediamento della nuova legislatura spagnola è fissato dopo il 10 aprile. Ci sarebbe quindi tutto il tempo perché il segretario dei socialisti spagnoli possa venire in Italia per partecipare a una iniziativa elettorale di Veltroni. Il segretario del Pd, da parte sua, starebbe valutando i pro e i contro dell'eventuale invito.

Se da una parte la presenza di Zapatero potrebbe fargli guadagnare ulteriori simpatie sul fronte dell'elettorato più di sinistra, quello a cui premono laicità e diritti, dando un colpo mortale ai Socialisti di Boselli e mettendo in difficoltà la Sinistra Arcobaleno di Fausto Bertinotti (che però all'indomani del voto spagnolo ha definito i socialisti spagnoli come "lontani" dalla Sinistra Arcobaleno che, al contrario, sarebbe "più vicina" all'Izquierda), dall'altra ci sono i settori della ex Margherita che non guardano di buon occhio l'eventuale abbraccio pubblico tra il segretario del Pd e il premier di Madrid.

In Spagna, Zapatero è stato più volte bersaglio delle critiche della Conferenza episcopale del suo paese per l'eccesso di laicismo che caratterizzerebbe la sua politica: dall'approvazione della legge che ha dato via libera ai matrimoni tra persone dello stesso sesso all'introduzione del "divorzio veloce". L'eventuale presenza di Zapatero in Italia per appoggiare la campagna elettorale di Veltroni riaprirebbe inoltre una delle questioni irrisolte del Pd: quella della collocazione del partito in una delle grandi famiglie politiche europee. Aderire o non aderire al Partito del socialismo europeo è infatti tema rinviato alle elezioni per il rinnovo del Parlamento di Bruxelles, previste per la primavera 2009.

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