Comprare Ipod e scaricare musica gratis per sempre: sarà il nuovo cambiamento epocale di Apple?

Apple promette download di musica gratuiti per sempre, con l'acquisto di un semplice Ipod. Sarà veramente cosi?



L'idea di Apple seguirebbe la filosofia all you can eat, tutto ciò che puoi mangiare dopo un pagamento forfettario, esattamente come in un buffet in cui le portate sono brani musicali. Due sono le ipotesi di accordo con le major: abbonamento mensile oppure sovrapprezzo di tutti gli iPod e iPhone in vendita. Il primo modello di business obbliga l'utente a un pagamento periodico in cambio dell'accesso al catalogo musicale online. Interrompere l'abbonamento significa, nella maggior parte dei casi, non poter ascoltare più le canzoni scaricate da quel negozio: il Drm si occupa di disabilitare la canzone o di cancellarla. Il modello è già utilizzato da molti servizi, come l'attuale incarnazione di Napster. La scelta di un iTunes ad abbonamento sembra però da escludersi. Steve Jobs ha sempre contrastato l'idea di affittare la musica, perché – secondo il Ceo di Apple – le persone vogliono possedere una canzone, è una questione emotiva. Il vantaggio di un abbonamento mensile, per Cupertino, sarebbe lo stretto accordo con gli operatori telefonici: ogni iPhone è legato a un contratto mensile e sarebbe facile una partnership a tre tra hardware, telefonia e discografia.

La tesi più accreditata
Secondo le voci riportate dal Financial Times, Apple sarebbe orientata verso la seconda opzione e offrirebbe alle case discografiche altri guadagni, derivati direttamente dalla vendita dei device multimediali. La proposta di Apple offrirebbe alle major una quota di 20 dollari per ogni iPod e iPhone venduti, abilitando ogni singolo lettore a scaricare gratuitamente tutta la musica desiderata presente su iTunes. L'utente paga un sovrapprezzo, ma può scaricare tutto ciò che vuole e per sempre. Nessun accenno ancora al fattore Drm, ma sembra chiaro che le canzoni saranno legate a doppio filo proprio a quello specifico device, limitandone probabilmente l'uso.

I precedenti tentativi
Già due grandi aziende hanno intrapreso un simile modello di distribuzione musicale: Nokia e Microsoft. Quest'ultima offre una modalità in abbonamento mensile. L'azienda finlandese invece ha presentato lo scorso dicembre il servizio "Comes with music", nato da una partnership con Universal, che permette agli utenti di scaricare tutta la musica che si desidera nell'arco di un anno; trascorso l'anno, tutte le tracce restano a disposizione dell'utente. Per scendere a questo accordo, Nokia offre a Universal 80 dollari per ogni cellulare abilitato. Dall'altro estremo, c'è SpiralFrog, che offre musica gratis perché interamente basato sulla pubblicità.

Guadagni e limiti
Non far pagare le tracce musicali non significa gratuito in senso assoluto. Le major pretendono un'entrata dal business digitale e pertanto approveranno solo un accordo vantaggioso per loro. Ecco dunque che Apple torna a rivestire il ruolo di mediatore, al fine di condurre per mano un'altra rivoluzione, come accadde con il primo iTunes Music Store del 2003. Questa volta, però, non c'è più la musica al centro del dibattito, perché la musica non è più merce di scambio. Un mp3 non ha valore, ma l'accesso al database musicale sì. Nel frattempo, il dibattito sull'abolizione dei Drm fa un passo indietro.

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